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Antonio Filosa, ceo Stellantis
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Auto, Stellantis prosegue la rimonta in Ue: +9% le vendite a gennaio in un mercato in calo (-3,9%)

24 febbraio 2026, 06:00 Ultimo aggiornamento: 18:06

Il gruppo di Filosa in controtendenza e sale al 18,2% di quota. Volkswagen -3,7%, Renault -16,7% penalizzata da Dacia. Sale ancora Byd, Tesla in calo

Il mercato europeo dell’auto apre il 2026 in frenata. Secondo i dati diffusi da Acea, a gennaio le immatricolazioni nell’Unione Europea sono scese del 3,9% a 799.625 unità, segnando il secondo avvio d’anno consecutivo in territorio negativo. La flessione si attenua soltanto leggermente considerando l’Europa allargata (Ue+Efta+Regno Unito), dove il calo è del 3,5% a 961.382 vetture.

Le auto elettriche hanno il 19,3% del mercato Ue

Il quadro resta debole sul fronte dei motori tradizionali: le auto a benzina crollano del 28,2% nell’Ue, con quota in discesa al 22% dal 29,5% di un anno prima, mentre il diesel arretra del 22,3% e si ferma all’8,1%. Prosegue invece la transizione verso l’elettrificazione. Le auto elettriche a batteria (Bev) raggiungono il 19,3% del mercato europeo, in forte crescita rispetto al 14,9% di gennaio 2025, con 154.230 unità (+24,2%). Ancora più rilevante la quota delle ibride (full e mild), che si confermano prima scelta dei consumatori con il 38,6% del totale, mentre le plug-in hybrid salgono al 9,8%.

Boom di Stellantis: +9% trainata da Fiat (+31%)

In questo contesto di mercato in contrazione, spicca la performance di Stellantis. Il gruppo ha immatricolato 145.750 auto nell’Ue, in crescita del 9,1%, portando la quota al 18,2% dal 16,1% di un anno prima. Un risultato in netta controtendenza rispetto al dato complessivo e che rafforza il posizionamento del costruttore guidato da Antonio Filosa. A trainare sono in particolare Fiat (+31,3%), Opel/Vauxhall (+17%) e Citroën (+9,6%), mentre Peugeot resta sostanzialmente stabile.

Considerando l’Europa allargata il gruppo Stellantis chiude invece gennaio con un 164.436 immatricolazioni, il 6,7% in più dello stesso mese dell'anno scorso, con la quota di mercato che passa dal 15,5% al 17,1%.

Stellantis sale in borsa. Gli analisti: buone notizie

Secondo Equita, «Stellantis ha sovraperformato il mercato grazie al recupero di Fiat, Citroën e Opel, beneficiando dei primi effetti dei nuovi modelli». Per la sim «il dato è superiore alla guidance di crescita mid single digit dei ricavi 2026, pur considerando un effetto prezzi negativo in Europa indicato dal management».

Anche Banca Akros parla di «flusso di notizie positivo», sottolineando la buona accoglienza da parte dei clienti europei delle nameplate recentemente reintrodotte e ricordando che il gruppo pubblicherà i conti 2025 giovedì 26 febbraio prima dell’apertura dei mercati. Intanto martedì 24, proprio in scia ai dati sulle vendite europee, il titolo ha chiuso in rialzo dell’1,8% a Piazza Affari.

Urso: il Piano Italia sta dando i suoi frutti

«Il nuovo Piano Italia di Stellantis, realizzato dopo le dimissioni di Tavares, che punta su stabilimentiitaliani, marchiitaliani e macchine ibride sta dando isuoi frutti, tanto che il rialzo di Stellantis è guidato da auto ibride e marchiitaliani», è invece il commento del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Sky Tg24 Economia

Secondo il ministro però «bisogna rivedere il green deal, le normative sulle emissioni di Co2 e sui veicoli commerciali e pesanti, per consentire alle nostre imprese di competere a livello internazionale». 

Sono in calo sia Volkswagen che Renault

Segno meno invece per Volkswagen, che pur mantenendo la leadership europea con 219.708 immatricolazioni, registra un calo del 3,7%. Pesa soprattutto la flessione del brand Volkswagen (-10,6%) e di Porsche (-14,6%), a fronte della crescita di Skoda (+10,7%).

In difficoltà anche Renault, che perde il 16,7% nell’Ue fermandosi a 75.243 unità, con una quota in calo al 9,4%. Il marchio Renault segna un +3,9%, ma è penalizzato dal crollo di Dacia (-36,7%), che riduce sensibilmente il contributo al totale del gruppo.

Prosegue l’avanzata della cinese Byd in Europa

Tra gli altri grandi costruttori, arretrano anche Toyota (-14,3%), Hyundai (-14,7%) e Bmw (-3,3%), mentre Mercedes cresce del 4%.

Sul fronte dei nuovi protagonisti dell’elettrico, continua l’ascesa del gruppo cinese Byd, che nell’Ue più che raddoppia le immatricolazioni (+175,3%) a 13.982 unità, portando la quota all’1,7%. In Europa allargata la crescita è del 165%. Andamento opposto per Tesla, che registra un lieve calo nell’Ue (-1,6%) e una flessione più marcata nell’area allargata (-17%), segno di una concorrenza sempre più intensa nel segmento Bev. (riproduzione riservata)



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