Il mercato europeo dell’auto apre il 2026 in frenata. Secondo i dati diffusi da Acea, a gennaio le immatricolazioni nell’Unione Europea sono scese del 3,9% a 799.625 unità, segnando il secondo avvio d’anno consecutivo in territorio negativo. La flessione si attenua soltanto leggermente considerando l’Europa allargata (Ue+Efta+Regno Unito), dove il calo è del 3,5% a 961.382 vetture. Il quadro resta debole sul fronte dei motori tradizionali: le auto a benzina crollano del 28,2% nell’Ue, con quota in discesa al 22% dal 29,5% di un anno prima, mentre il diesel arretra del 22,3% e si ferma all’8,1%. Prosegue invece la transizione verso l’elettrificazione. Le auto elettriche a batteria (Bev) raggiungono il 19,3% del mercato europeo, in forte crescita rispetto al 14,9% di gennaio 2025, con 154.230 unità (+24,2%). Ancora più rilevante la quota delle ibride (full e mild), che si confermano prima scelta dei consumatori con il 38,6% del totale, mentre le plug-in hybrid salgono al 9,8%.
In questo contesto di mercato in contrazione, spicca la performance di Stellantis. Il gruppo ha immatricolato 145.750 auto nell’Ue, in crescita del 9,1%, portando la quota al 18,2% dal 16,1% di un anno prima. Un risultato in netta controtendenza rispetto al dato complessivo e che rafforza il posizionamento del costruttore guidato da Antonio Filosa. A trainare sono in particolare Fiat (+31,3%), Opel/Vauxhall (+17%) e Citroën (+9,6%), mentre Peugeot resta sostanzialmente stabile. Segno meno invece per Volkswagen, che pur mantenendo la leadership europea con 219.708 immatricolazioni, registra un calo del 3,7%. Pesa soprattutto la flessione del brand Volkswagen (-10,6%) e di Porsche (-14,6%), a fronte della crescita di Skoda (+10,7%). In difficoltà anche Renault, che perde il 16,7% nell’Ue fermandosi a 75.243 unità, con una quota in calo al 9,4%. Il marchio Renault segna un +3,9%, ma è penalizzato dal crollo di Dacia (-36,7%), che riduce sensibilmente il contributo al totale del gruppo. Tra gli altri grandi costruttori, arretrano anche Toyota (-14,3%), Hyundai (-14,7%) e Bmw (-3,3%), mentre Mercedes cresce del 4%.
Sul fronte dei nuovi protagonisti dell’elettrico, continua l’ascesa del gruppo cinese Byd, che nell’Ue più che raddoppia le immatricolazioni (+175,3%) a 13.982 unità, portando la quota all’1,7%. In Europa allargata la crescita è del 165%. Andamento opposto per Tesla, che registra un lieve calo nell’Ue (-1,6%) e una flessione più marcata nell’area allargata (-17%), segno di una concorrenza sempre più intensa nel segmento Bev. (riproduzione riservata)