Nissan starebbe cercando di posticipare i pagamenti ai propri fornitori in Europa, secondo quanto emerge da alcune email interne e documenti aziendali visionati in esclusiva da Reuters. La casa automobilistica giapponese, che ha recentemente annunciato un piano di ristrutturazione da 500 miliardi di yen (circa 3,4 miliardi di dollari) sotto la nuova guida del ceo Ivan Espinosa, punta a rafforzare il proprio flusso di cassa in vista della chiusura del primo trimestre (aprile-giugno).
Il piano include tagli al personale per circa il 15% della forza lavoro globale e la chiusura di sette impianti produttivi. Una strategia drastica, giustificata dalle gravi difficoltà economiche: Nissan ha registrato una perdita netta di 4,5 miliardi di dollari nell’esercizio chiuso a marzo 2025 e ha preferito non fornire previsioni per l’anno in corso.
Nissan ha contattato alcuni fornitori nel Regno Unito e nell’Unione Europea proponendo un pagamento posticipato - ad esempio da giugno a metà agosto o anche a settembre - offrendo in cambio una somma maggiore oppure la possibilità di ricevere il pagamento immediato tramite l’intermediazione di Hsbc, banca con la quale Nissan ha rapporti consolidati. In quest’ultimo caso, l’azienda si farebbe carico degli interessi.
Nissan ha precisato che nessun fornitore è obbligato ad accettare queste condizioni, ma secondo un'email interna l’iniziativa risponde alla necessità, indicata «dall’alto», di rafforzare il free cash flow. Un direttore del dipartimento tesoreria avrebbe indicato come obiettivo la liberazione di 150 milioni di euro, in parte ottenibili spostando i pagamenti al secondo trimestre fiscale, a partire da luglio.
Nissan, nonostante disponga ancora di 2.200 miliardi di yen (circa 15,1 miliardi di dollari) in cassa, si trova a dover affrontare scadenze obbligazionarie per circa 700 miliardi di yen nel corso dell’anno fiscale. La casa automobilistica è già stata declassata a livello junk da tutte le principali agenzie di rating, e ulteriori downgrade potrebbero rendere ancora più difficile l’accesso ai mercati.
In una nota inviata a Reuters, Nissan ha dichiarato di essere impegnata in «azioni immediate per recuperare performance e costruire una struttura più snella e resiliente». Il cfo Jeremie Papin ha confermato che il primo trimestre si preannuncia il più critico per l’azienda, con un free cash flow negativo previsto di circa 550 miliardi di yen (3,8 miliardi di dollari), peggio dei -303 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. L’obiettivo resta il ritorno a flussi di cassa positivi entro l’esercizio 2026. (riproduzione riservata)