Il mercato automobilistico europeo chiude il 2025 con un segno positivo ma la crescita rimane molto debole. Secondo i dati diffusi dall’Acea, le nuove immatricolazioni nell’Unione Europea sono aumentate dell’1,8% su base annua, superando quota 10,8 milioni di vetture, un livello che resta tuttavia ben distante dai volumi pre-pandemici.
Il mese di dicembre ha mostrato un’accelerazione più convinta, con un progresso del 5,8%, trainato soprattutto dalla forte crescita delle alimentazioni elettrificate, mentre i motori tradizionali continuano a perdere terreno.
Nel 2025 le auto 100% elettriche (Bev) hanno raggiunto una quota del 17,4% del mercato Ue, contro il 13,6% del 2024, con 1,88 milioni di immatricolazioni (+29,9%). La crescita è stata sostenuta in particolare dai principali mercati: Germania (+43,2%), Paesi Bassi (+18,1%), Belgio (+12,6%) e Francia (+12,5%). Gli ibridi (full e mild) restano però la scelta preferita dagli automobilisti europei, con una quota del 34,5% e oltre 3,7 milioni di unità, mentre i plug-in hybrid consolidano la loro posizione salendo al 9,4% del mercato, grazie a crescite a doppia e tripla cifra in Spagna, Italia e Germania.
Benzina e diesel proseguono invece il loro declino: nel 2025 le immatricolazioni di auto a benzina sono crollate del 18,7%, quelle diesel del 24,2%, portando la quota complessiva dei motori termici tradizionali al 35,5%, contro il 45,2% dell’anno precedente.
In questo contesto, Stellantis chiude il 2025 con una quota del 15,3% nel solo mercato Ue, in lieve flessione rispetto al 16,4% del 2024, e 1,66 milioni di immatricolazioni, in calo del 4,7% su base annua. Il gruppo guidato da Antonio Filosa mostra andamenti differenziati tra i marchi: Fiat e Alfa Romeo crescono in termini relativi, mentre Peugeot, Opel/Vauxhall e Jeep soffrono il rallentamento dei principali mercati e la crescente pressione competitiva sull’elettrico. A dicembre però Stellantis ha registrato un progresso del 6,8%, segnale di una chiusura d’anno più solida dopo mesi complessi.
Nel perimetro Ue + Efta + Regno Unito, il gruppo resta il secondo costruttore, con 1,89 milioni di vetture e una quota del 14,3%, dietro al gruppo Volkswagen.
Il gruppo Volkswagen si conferma leader europeo, con una quota del 27,6% nell’Ue e quasi 3 milioni di immatricolazioni nel 2025 (+5,5%). Brillano Audi e soprattutto Cupra, che continua a crescere a doppia cifra, mentre Porsche e Seat chiudono l’anno in calo. Il gruppo Renault mostra un quadro più equilibrato: nell’intero 2025 le immatricolazioni salgono del 5,6%, grazie soprattutto a Renault e Alpine, mentre Dacia arretra leggermente pur restando uno dei marchi più venduti nel segmento low cost.
Tra i singoli player, spicca il rallentamento di Tesla. Nel 2025 le immatricolazioni del gruppo di Elon Musk nell’Ue scendono a 150.504 unità, con un calo del 37,9% e una quota ridotta all’1,4%, dal 2,3% dell’anno precedente. Anche considerando Ue, Efta e Regno Unito, Tesla perde terreno, soffrendo una concorrenza sempre più aggressiva sul fronte dei prezzi e dei modelli mentre i costruttori cinesi accelerano. Byd è il caso più eclatante: nel 2025 le immatricolazioni nell’Ue balzano a 128.827 unità, con una crescita del 227,8%, mentre la quota di mercato sale all’1,2%. Ancora più marcato il progresso nel perimetro allargato Ue+Efta+Uk, dove la casa cinese supera le 187 mila vetture (+268,6%).
Bene anche Saic Motor con il marchio MG, che rafforza la propria presenza con un aumento delle vendite del 33,9% nell’Ue, confermando il ruolo crescente dei marchi cinesi nel processo di elettrificazione del mercato europeo. (riproduzione riservata)