Cresce il valore del portafoglio di Eureka! Venture sgr, il fondo specializzato in deep tech e asset alternativi che conta tra i principali azionisti Cdp Venture ed European Investment Fund e altri big industriali come A2A, Nestlé, Saes, Calzedonia e Jakala. Secondo quanto è in grado di anticipare MF-Milano Finanza, nel primo semestre 2024 la sgr guidata dal ceo Stefano Peroncini ha registrato un nav (net asset value) in crescita arrivato a 55 milioni di euro tra i due fondi gestiti, ovvero Eureka! Fund I – Technology Transfer e BlackSheep Fund.
In particolare la crescita del nav dipende dal fatto che le partecipate in portafoglio hanno registrato un apprezzamento del 20% in termini di valutazioni rispetto ai valori di carico. Nonostante sia ancora in corso il periodo di investimento per tutti i fondi, si sono registrati segnali di interesse di altri investitori che hanno determinato incrementi significativi del fair market value delle società in portafoglio. Quest’ultimo è composto complessivamente da 34 tra startup, imprese innovative e progetti proof-of-concept, che hanno registrato nel semestre un fatturato totale superiore a 21 milioni.
Guardando più da vicino l’attività, la raccolta complessiva della sgr è stata di 110 milioni, di cui il 62% proveniente da istituzionali come Cdp Venture e European Investment Fund, mentre il 23% proviene da corporate. Dei 110 milioni raccolti è stato già investito oltre il 50%, un deployment che, unito ai risultati raggiunti, secondo quanto si apprende, potrebbe indurre il management a lavorare per lanciare nuovi prodotti entro il primo trimestre del 2025.
Con riferimento al fondo Eureka! Fund I-Technology Transfer, il veicolo ha investito nei primi sei mesi in alcune importanti società come la scaleup Caracol, attiva nel settore dell’additive manufacturing con tecnologie robotiche specializzate su grandi dimensioni, e la med-tech Wise, che sviluppa elettrodi medicali, che ha chiuso un round D da 25 milioni (grazie anche alla Bei, che ha partecipato usando lo strumento del venture debt). In portafoglio sono poi entrate le startup Rehouseit, attiva su materiali da costruzione ecosostenibili, e Active Label, spin-off dell’Università di Cagliari che sta sviluppando una nuova tipologia di etichette intelligenti per il settore del packaging.
Il secondo fondo della sgr, il BlackSheep MadTech Fund, è arrivato ad avere nove società in portafoglio, a cui si aggiungono le due vendute, per 11 investimenti complessivi. Il fondo nel corso dei primi sei mesi del 2024 ha condotto un nuovo round in iGenius, la società attiva nell’analisi di dati aziendali tramite Ai, e Nexoya. Durante il primo semestre BlackSheep ha superato il 65% di richiamato complessivo arrivando, inoltre, a un dpi (che misura quanto del rendimento del fondo è stato già ripagato agli investitori) di oltre lo 0,2. (riproduzione riservata)