Il tenente generale Vladimir Alekseev, primo vice capo del Gru – i servizi segreti militari russi – è ricoverato in fin di vita. Qualcuno - si parla di una donna - gli avrebbe sparato alle spalle tre volte nella tromba delle scale della casa del generale nella zona nord-occidentale di Mosca sulla strada Volokolamskoye.
L’attentato non è certo il primo che colpisce un generale russo di primo piano attivo nella gestione della guerra dall’invasione dell’Ucraina: ne sono stati uccisi già cinque finora.
Il numero due dei servizi segreti russi è il vice del capo del Gru, Igor Kostyukov, punta di diamante nella delegazione russa al vertice trilaterale di Abu Dhabi. Ecco perché il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov non ha esitato ad accusare Kiev: «Questo atto terroristico conferma ancora una volta la tendenza del regime di Zelensky a continue provocazioni volte a far deragliare il processo negoziale». Non ci sono prove del coinvolgimento dell’intelligence ucraina.
Ma soprattutto il tenente generale, nato il 24 aprile 1961 nel villaggio di Golodki, nella regione ucraina di Vinnytsia, è ritenuto responsabile delle attività di supporto di intelligence all'aggressione russa contro l'Ucraina e dell'organizzazione di attacchi missilistici e aerei. L'ufficiale avrebbe inoltre partecipato all'organizzazione dei cosiddetti referendum per l'annessione di regioni ucraine alla Federazione Russa. Inoltre in passato è stato indicato come responsabile dell'intelligence per le truppe russe in Siria e nel 2017 avrebbe ricevuto, con decreto segreto, il titolo di «Eroe della Russia» per la partecipazione alle ostilità. Per gli statunitensi è stato coinvolto in interferenze nelle elezioni presidenziali Usa del 2016, anche tramite attacchi informatici al Comitato nazionale del Partito democratico.
Nel giugno 2023 Alekseev ha diretto, insieme al viceministro della Difesa russo Yunus-Bek Yevkurov, i negoziati con Prigozhin per far rientrare la rivolta dei mercenari della Wagner. (riproduzione riservata)