Atlantia sfida Stellantis nei cieli. Il gruppo infrastrutturale italiano ha partecipato all'aumento di capitale da 200 milioni di euro di Volocopter, startup tedesca dedita allo sviluppo di mini-elicotteri elettrici per il trasporto di persone e merci. Con le risorse fresche la società punta a far decollare la propria attività entro due anni e ad approntare una rete di taxi volanti in tempo per le Olimpiadi di Parigi del 2024. Volocopter tenta così di battere sul tempo la concorrente californiana Archer Aviation che a metà febbraio ha annunciato un'ipo da 3.8 miliardi a Wall Street a cui prenderanno parte anche Stellantis, casa nata dalla fusione fra Fca e Psa, ed Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann.
Accanto ad Atlantia nel round da 200 milioni di euro della startup tedesca hanno investito fra gli altri il colosso del risparmio gestito BlackRock, il produttore di pneumatici Continental e la giapponese Ntt. All’aumento di capitale hanno aderito anche tutti i precedenti soci di Volocopter, inclusi la cinese Geely, il costruttore tedesco Daimler e il gigante della logistica Db Schenker. Volocopter ha già effettuato numerosi voli di prova a Helsinki, Stoccarda, Dubai e Singapore. Come detto, entro due anni dovrebbe iniziare a operare a Singapore e Parigi per poi espandersi in altri mercati europei e nordamericani. Possibile che dopo l’investimento di Atlantia la startup tedesca possa valutare anche di far decollare i suoi mini-elicotteri anche in Italia.
"Nessun altra compagnia di taxi elettrici volanti ha compiuto più test nel mondo di Volocopter", ha spiegato il ceo della startup, Florian Reuter, "VoloCity è la nostra quinta generazione di velivoli e ha buone chance di diventare il primo taxi elettrico volante autorizzato nelle città”. La concorrenza non mancherà: oltre ad Archer e Volocopter, infatti, anche un'altra startup tedesca, Lilium, sta lavorando alla costruzione in serie di mini-elicotteri elettrici e ha ricevuto investimenti per 376 milioni di dollari da Tencent e Baillie Gifford. Nei cieli potrebbero comunque trovare spazio più compagnie di taxi volanti. Secondo una recente ricerca di Morgan Stanley, il trasporto aereo urbano potrebbe raggiungere nel 2040 un giro d'affari di 1500 miliardi di dollari, contribuendo a ridurre traffico e inquinamento nelle città. (riproduzione riservata)