Il colosso olandese dei semiconduttori Asml, 223 miliardi di capitalizzazione su Euronext Amsterdam, cede il 6,6% mercoledì 16 aprile dopo i conti. Intanto è in difficoltà anche il settore dei chip, con Nvidia in netto rosso nel premarket di Wall Street dopo l’intervento dell’amministrazione Trump sulle licenze per l’AI.
Asml, il leader europeo nella produzione di macchinari per semiconduttori, ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2025, con ordini netti (net bookings) inferiori alle attese, suggerendo un possibile rallentamento della domanda.
L’amministratore delegato Christophe Fouquet ha spiegato che la domanda di fondo rimane solida, con l’intelligenza artificiale che continua a essere un motore chiave per il settore. Tuttavia il manager ha ammesso che permangono incertezze con alcuni clienti, fatto che potrebbe portare Asml verso la parte inferiore della guidance 2025.
La società conferma una forchetta di ricavi stimata tra 30 e 35 miliardi di euro per l’anno in corso, ma Fouquet ha sottolineato che l'introduzione di nuovi dazi crea un ulteriore fattore di rischio sia a livello macroeconomico sia per la domanda di mercato. «È una dinamica da monitorare con molta attenzione», ha spiegato il ceo.
Le azioni globali dei chip sono sotto pressione da due settimane per l’incertezza legata ai dazi dell’amministrazione Trump, che potrebbero alterare profondamente la catena globale di fornitura dei semiconduttori.
La scorsa settimana, l’amministrazione Usa ha annunciato esenzioni temporanee per smartphone, computer e semiconduttori dalle cosiddette tariffe reciproche. Tuttavia, nel weekend, commenti contrastanti del presidente e dei consiglieri hanno alimentato una certa confusione, suggerendo che i prodotti elettronici non sarebbero più esenti, ma riclassificati in un nuovo gruppo di prodotti soggetti a ulteriori valutazioni.
A peggiorare il quadro, martedì il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha avviato un’indagine sulla sicurezza nazionale relativa alle importazioni di tecnologia per semiconduttori e prodotti correlati. L’obiettivo è valutare l’eventuale necessità di misure commerciali aggiuntive, incluse nuove tariffe. (riproduzione riservata)