PetrolioLe borse chiudono la settimana in Asia, venerdì 12 settembre, con un rialzo che le avvicina al record storico (indice Msci), dopo che i dati su inflazione e sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già la prossima settimana. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dello 0,9%, Hong Kong dell’1,5%, Shanghai dello 0,3%. Tra i titoli più positivi spiccano i produttori di chip SK Hynix, Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor Manufacturing. Bene anche Alibaba, le cui azioni sono balzate in borsa. Intanto l’oro sale dello 0,6% a 3.695 dollari per oncia, mentre il petrolio americano Wti cede lo 0,8% a 61,87 dollari il barile. I futures sul Nasda, intanto, si muovono piatti.
L’indice Msci Asia-Pacific ha guadagnato oltre il 20% da inizio anno ed è ora a meno dello 0,3% dal massimo assoluto toccato nel 2021. I rialzi di venerdì hanno fatto seguito ai nuovi record segnati giovedì dallo S&P 500, dal Nasdaq 100 e dall’indice Msci delle azioni globali. «Le azioni asiatiche non avevano certo bisogno di ulteriori scuse per salire», il commento di Chris Weston, responsabile ricerca di Pepperstone a Melbourne. «Il Nikkei 225 sta correndo forte e ha il potenziale per superare quota 45.000 a breve (da 44.785, ndr)», ha aggiunto l’esperto.
I dati pubblicati giovedì hanno mostrato che ad agosto l’indice dei prezzi al consumo al netto di alimentari ed energia è salito dello 0,3%, in linea con le attese degli economisti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono invece salite ai massimi da quasi quattro anni, rafforzando le scommesse che la Fed possa abbassare i tassi nel meeting del 16-17 settembre.
Ad Hong Kong, le azioni Alibaba sono volate fino al +7,3% grazie all’ottimismo sulle iniziative del gruppo per incrementare gli investimenti in infrastrutture AI. Questa settimana la società ha raccolto 3,2 miliardi di dollari attraverso obbligazioni convertibili per finanziare il più grande piano di spesa del Paese in infrastrutture cloud e intelligenza artificiale.
Sul fronte obbligazionario, i Treasury hanno ceduto terreno in Asia dopo il rally di giovedì. L’indice Bloomberg sul dollaro ha guadagnato lo 0,1%, restando comunque proiettato verso la peggior settimana del mese.
Intanto, Hyundai Motor ha annunciato che l’avvio di un impianto di batterie negli Stati Uniti, oggetto di un’ispezione da parte delle autorità per l’immigrazione, subirà ritardi a causa della carenza di manodopera.
Sul mercato delle materie prime, il petrolio è sceso per la seconda giornata consecutiva dopo che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha previsto un surplus ancora più ampio per il prossimo anno, con prospettive ribassiste che hanno superato i timori legati alle tensioni geopolitiche globali. L’oro, invece, si avvia a chiudere la quarta settimana consecutiva in rialzo.
Nel trading after-hours a Wall Street, Microsoft ha guadagnato terreno dopo l’annuncio di un accordo con OpenAI, mentre Adobe è salita grazie a prospettive di ricavi trimestrali superiori alle attese.
Secondo gli strategist di Bloomberg, «gli asset dei mercati emergenti continueranno a salire ora che i dati sui prezzi hanno spianato la strada alla Fed per iniziare l’allentamento la prossima settimana — e forse per il resto dell’anno. Questa inclinazione verso un allentamento più aggressivo sta abbassando i rendimenti a breve e pesando sul dollaro, una combinazione che i trader sui mercati emergenti accolgono con favore, mentre le probabilità di recessione restano basse».
Mary Nicola, strategist di Markets Live, ritiene che il rallentamento del mercato del lavoro statunitense abbia spinto gli operatori a «prezzare un percorso più aggressivo di tagli dei tassi. Andando a guardare i derivati, i trader si aspettano l’equivalente di due o tre tagli da 25 punti base entro fine anno». Praticamente uno per ciascun meeting. «In questo momento l’inflazione è una sottotraccia, ma la vera storia è ancora il mercato del lavoro debole», interviene Ellen Zentner di Morgan Stanley Wealth Management. (riproduzione riservata)