La maggior parte delle borse asiatiche ha registrato un rialzo modesto (Wall Street ha chiuso la seduta del 21 luglio pressoché invariata in attesa delle trimestrali importanti di Tesla e Alphabet) a causa della cautela riguardo ai dazi commerciali statunitensi con l'avvicinarsi della scadenza del 1° agosto. Molto volatile l’indice Nikkei giapponese dopo la disfatta del primo ministro, Shigeru Ishiba, alle elezioni di domenica 20 luglio.
Sebbene l’esito elettorale non sia stato così disastroso come suggerito dai primi exit poll, Ishiba non è riuscito a mantenere nemmeno la soglia minima che si era prefissato: la maggioranza nella Camera alta. Questo lo espone al rischio di diventare l’ennesimo premier giapponese che dura solo un anno. Per ora, può contare sulla necessità di restare per negoziare con gli Stati Uniti un accordo commerciale che eviti l’aumento dei dazi. I futures dell’S&P 500 sono piatti.
Gli indici Nikkei 225 e Topix del Giappone sono scesi, rispettivamente, dello 0,31% e dello 0,05%. Sotto i massimi intraday il Nikkei che ha superato per un attimo quota 40.000 punti, raggiungendo 40.275 punti, rimanendo vicino ai massimi dell’ultimo anno. Le aziende farmaceutiche e tecnologiche sono state tra le peggiori.
La coalizione guidata dal Partito Liberal Democratico di Ishiba ha perso la maggioranza nella Camera alta del Giappone. Sebbene il risultato fosse ampiamente previsto, ha sollevato interrogativi sul percorso di politica commerciale ed economica del Paese. Ishiba ha dichiarato di voler restare primo ministro, ma che resti giorni, settimane o mesi, il voto di domenica ha chiarito che il suo Partito Liberal Democratico ha bisogno di riforme per riaffermarsi.
Ishiba dovrà, dunque, affrontare maggiori sfide. Il suo potere negoziale con gli Stati Uniti, prima che i dazi del 25% imposti da Washington entrino in vigore la prossima settimana, potrebbe essere diminuito. Il settore auto, soggetto alle tariffe del 25% imposte da Donald Trump, è particolarmente vulnerabile. La sconfitta del Partito Liberal Democratico rappresenta anche un ostacolo per l’approvazione di leggi, in particolare per l’atteso taglio fiscale e altre riforme per le imprese.
I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 e 20 anni sono scesi, rispettivamente, all’1,5% e al 2,52%. «Il fatto che Ishiba resti in carica offre una certa rassicurazione», ha commentato Kazuhiro Sasaki, responsabile della ricerca di Phillip Securities Japan. «Ma resta l'incertezza su come i partiti di opposizione possano allearsi e se Ishiba dovrà tagliare le tasse sui consumi per accontentarli».
Lo yen cala nei confronti del dollaro che vale 147,72 (+0,39%). Per Sasaki, qualsiasi rialzo delle azioni dovuto al sollievo post-elettorale sarà probabilmente limitato dall'incertezza sulle future politiche economiche e fiscali del Giappone.
Diversi partiti di opposizione che hanno guadagnato seggi alle elezioni hanno proposto tagli all’imposta sui consumi (Iva) per attenuare l’aumento del costo della vita. Il ministro delle finanze, Katsunobu Kato, ha dichiarato oggi, 22 luglio, che «tagliare l’imposta sui consumi non è appropriato».
Gli investitori potrebbero diventare più cauti nei confronti del Giappone se crescessero le aspettative di tagli all’Iva, ha avvertito Christy Tan di Franklin Templeton. Certo che se il governo non ha la maggioranza nelle due Camere, non può approvare bilanci o leggi.
Per questo Ishiba potrebbe avere i giorni contati, anche se non c’è al momento un successore e chiunque subentri dovrà affrontare lo stesso problema: governare senza maggioranza in Parlamento. Si vedrà nei prossimi giorni se l’opposizione riuscirà a raccogliere abbastanza sostegno per spingerlo a dimettersi. Tobias Harris, fondatore di Japan Foresight, citato da Bloomberg, ha individuato quattro elementi chiave per il successo di un eventuale sostituto: recuperare i voti della destra, attrarre l’elettorato giovane, tenere testa a Trump nei negoziati e ricostruire una coalizione di governo vincente.
Pochi esponenti del Pld soddisfano tutti questi criteri. L’ex primo ministro, Fumio Kishida, potrebbe soddisfarne un paio, mentre Sanae Takaichi, falco politico sconfitta da Ishiba nell’ultima corsa interna, potrebbe attrarre la destra, ma rappresenterebbe un ritorno ad Abenomics, più che un passo avanti. Il partito dovrebbe, invece, guardare a figure più giovani come Takayuki Kobayashi, ex ministro della sicurezza economica, o Shinjiro Koizumi, il «ministro del riso«, noto per aver calmierato rapidamente i prezzi. Koizumi eredita anche un’immagine riformista dal padre Junichiro Koizumi, che rinnovò il Pld 25 anni fa. Ed è quello di cui c’è bisogno ora.
Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono saliti dello 0,72% e dello 0,68%, rispettivamente, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,37% in attesa dell’evoluzione dei colloqui commerciali con gli Stati Uniti. Pechino è coinvolta in una serie di trattative multilaterali che, secondo fonti citate da Bloomberg, potrebbero includere non solo temi tariffari ma anche questioni di sicurezza nazionale, come l’acquisto di petrolio da Russia e Iran.
Le autorità cinesi, pur evitando dichiarazioni pubbliche dirette, sembrano posizionarsi per una possibile svolta negoziale entro il 1° agosto. Il cambio dollaro/yuan offshore è stabile a 7,1736. Sul fronte societario, ci sono alcune operazioni di mercato. China Ruyi Holdings ha annunciato che una sua controllata ha acquisito il 30% di KuaiQian Financial Services per 240 milioni di yuan. In ascesa Genscript Biotech (+5%) che ha previsto un utile pre-tasse adjusted per il primo semestre compreso tra 175,4 e 204,6 milioni di dollari, rispetto ai -127,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Viceversa, l’indice Kospi della Corea del Sud ha ceduto l’1,45% e lo Straits Times di Singapore lo 0,14%. Infine, l’indice Asx 200 dell’Australia è rimasto stabile, dopo essere crollato dai massimi storici il 21 luglio. I verbali della riunione di luglio della Reserve Bank of Australia hanno mostrato che la banca centrale resta aperta a ulteriori tagli dei tassi di interesse dopo averli lasciati invariati questo mese, contrariamente alle attese. (riproduzione riservata)