Seduta positiva per le borse asiatiche con le azioni tecnologiche su di giri dopo che il produttore statunitense di chip, Nvidia, ha riportato conti trimestrali in crescita oltre le attese, sebbene le preoccupazioni legate al rallentamento economico della Cina e ai tassi di interesse elevati abbiano limitato i guadagni dei listini cinesi. Tutte le azioni legate alla produzione di chip, in particolare quelle esposte all'intelligenza artificiale, hanno registrato forti guadagni, complice anche un certo raffreddamento del rendimento del Treasury Usa 10 anni, stabile ora al 4,203%, dopo aver toccato i massimi degli ultimi 20 anni.
Il colosso Nvidia ha archiviato il trimestre conclusosi il 30 luglio con un fatturato a 13,51 miliardi di dollari, in crescita del 101% rispetto a un anno fa e dell'88% rispetto al trimestre precedente grazie al crescente impiego di alcuni dei suoi chip nella produzione di applicazioni basate sull'intelligenza artificiale. Il dato ha superato le stime del consenso a 11,13 dollari. L'utile netto per azione è stato pari a 2,70 dollari, +429% rispetto a un anno fa e +148% rispetto al trimestre precedente. Gli analisti si aspettavano 2,07 dollari per azione. Nvidia ha previsto per il terzo trimestre un fatturato di 16 miliardi contro i 12,61 miliardi previsti dal consenso.
Il titolo Nvidia è cresciuto di oltre il 6% all’after market a Wall Street. Di riflesso il produttore giapponese di attrezzature per il collaudo dei chip, Advantest Corp., è salito di oltre il 2% ed è stato il miglior performer dell’indice Nikkei, in rialzo dello 0,79% a 32.263 punti, lo stesso ha fatto il gigante dei chip Tsmc. SK Hynix, società della Corea del Sud che fornisce a Nvidia chip di memoria, è balzata di oltre il 5%, mentre il suo omologo, Samsung Electronics, ha messo a segno un progresso dell’1,2%.
I colossi tecnologici Baidu, Alibaba e Tencent Holdings - tutti e tre con una certa esposizione all'intelligenza artificiale - sono saliti tra l'0,9% e il 3%, contribuendo a spingere l'indice Hang Seng di Hong Kong del 2,03%. Positivo anche il Kospi della Corea del Sud, salito dell'1,18%, beneficiando anche dalla decisione della Banca di Corea di mantenere stabili i tassi di interesse per il quarto mese consecutivo. Più defilato l’indice ASX 200 dell'Australia in aumento dell'0,2%.
Mentre le persistenti preoccupazioni per il rallentamento economico cinese e l'incremento dei tassi di interesse negli Stati Uniti hanno limitato i guadagni degli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite, in rialzo dell’1% e dello 0,62% rispettivamente. In attesa di ulteriori indicazioni sulla politica monetaria degli Stati Uniti dal simposio di Jackson Hole, che inizia oggi, 24 agosto, il dollaro guadagna terreno nei confronti dello yen (cross dollaro/yen a 145,143, +0,23%), viceversa arretra nei confronti dell’euro che vale 1,087 (+0,13%). I futures di Wall Street sono positivi (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,77% quello sull’S&P500).
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