skin track
Asia, la frenata della Cina pesa ancora sui listini. La banca centrale australiana ha quasi finito di aumentare i tassi
Mercati Azionari Leggi dopo

Asia, la frenata della Cina pesa ancora sui listini. La banca centrale australiana ha quasi finito di aumentare i tassi

18 luglio 2023, 07:12 Ultimo aggiornamento: 07:38

L'indice Hang Seng di Hong Kong il peggiore con un calo dell’1,95%. Sale solo il Nikkei. Dopo il Pil sotto le attese, secondo i media locali, la Banca Popolare Cinese potrebbe tagliare i tassi di interesse e i requisiti di riserva delle banche nel terzo trimestre del 2023, per sbloccare più liquidità. I verbali della riunione politica di luglio della Rba sono stati dovish | L’economia della Cina vacilla e lancia un allarme sulla crescita globale. A rischio l’obiettivo pil 2023 al 5%

La maggior parte dei listini asiatici è scesa a causa delle preoccupazioni persistenti per il rallentamento della crescita economica in Cina. Il tutto in vista degli importanti risultati di alcune delle maggiori banche americane di questa settimana, tra cui Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Anche gli indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo nella notte. Ora il future sul Dow Jones segna un -0,01% e quello sull’S&P500 un -0,06%.

Hang Seng di Hong Kong il peggiore in Asia

Mentre il rallentamento della crescita del prodotto interno lordo cinese nel secondo trimestre del 2023 ha pesato ancora sui titoli cinesi con molti economisti che si aspettano nuove misure di stimolo da parte di Pechino. L'indice Hang Seng di Hong Kong è stato il peggiore in Asia con un calo dell’1,95% dopo che le condizioni meteorologiche avverse avevano sospeso le contrattazioni lunedì 17 luglio. Le perdite si sono concentrate sui titoli immobiliari e tecnologici cinesi quotati a livello locale, con i pesi massimi tra cui Baidu, Alibaba e Tencent Holdings che hanno subito una forte dose di prese di profitto dopo i forti guadagni della scorsa settimana.

Dopo il Pil sotto le attese, la PBoC si muoverà

Anche gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono scesi di circa lo 0,15% ciascuno, estendendo le perdite di lunedì. Secondo i media locali, la Banca Popolare Cinese potrebbe tagliare i tassi di interesse e i requisiti di riserva delle banche nel terzo trimestre del 2023, per sbloccare più liquidità. Nelle ultime settimane, i funzionari della PBoC hanno anche segnalato un maggior sostegno politico. «L'economia cinese sta mostrando una traiettoria di crescita più lenta verso il secondo semestre del 2023, con un margine di manovra ridotto», affermano gli economisti di Natixis Alicia Garcia Herrero e Jianwei Xu. Se il raggiungimento dell'obiettivo di crescita del 5% del Pil nel 2023 sarà sempre più difficile senza uno stimolo, per gli esperti di Natixis le politiche fiscali potrebbero non essere facili da attuare, dato il debito pubblico già elevato e la ridotta efficienza di tali politiche. Sebbene esista la possibilità di ridurre ulteriormente i tassi di interesse e/o il coefficiente di riserva obbligatoria, l'efficacia dello spazio di manovra della politica monetaria potrebbe essere limitata a causa della mancanza di fiducia degli investitori. Secondo Natixis, il mercato è in attesa di un ulteriore allentamento normativo nei settori chiave, come quello immobiliare, che potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia degli investitori.

Barclays: il mercato immobiliare cinese rimarrà sotto pressione

A proposito del mercato immobiliare cinese rimarrà probabilmente sotto pressione per un lungo periodo di tempo, secondo gli analisti di Barclays. «Non ci aspettiamo una rapida inversione di tendenza nella domanda di abitazioni», poiché i dati relativi alle vendite di immobili, agli investimenti immobiliari e all'avvio di nuovi progetti continuano a indebolirsi negli ultimi mesi, spiegano. In particolare, ritengono che diversi fattori chiave della domanda stiano diventando "meno favorevoli". Tra questi, il deterioramento delle prospettive del mercato del lavoro per le fasce di reddito più elevate, come dimostrano le maggiori riduzioni di personale e i tagli alle retribuzioni nei settori della finanza e della tecnologia. Ciò suggerisce un probabile calo della domanda di acquisto di case anche da parte dei consumatori con un maggior potere d'acquisto. Anche il livello di fiducia generale degli acquirenti di case sembra “cupo", dato che molti proprietari si stanno affrettando a mettere in vendita le loro proprietà sul mercato secondario, concludono a Barclays.

In rialzo solo l’indice Nikkei giapponese

Le preoccupazioni per il rallentamento della Cina hanno pesato anche sull’indice Kospi della Corea del Sud e sull'indice di Taiwan che hanno perso lo 0,4% ciascuno, mentre l'indice giapponese Nikkei 225 è salito dello 0,24% dopo la festività del 17 luglio, sostenuto dai titoli dell'elettronica e della finanza, grazie all'attenuarsi delle preoccupazioni sull'inflazione statunitense. Sony Group è cresciuto dell'1,5%, Tokyo Electron del 2,3%, Mitsubishi UFJ Financial Group dell'1,7% e Sumitomo Mitsui Financial Group dell'1,9%. Lo yen si rafforza sul dollaro. Il cross dollaro/yen viaggia, infatti, a 138,321 (-0,26%).

La Rba ha quasi finito di aumentare i tassi

Infine, l'ASX 200 australiano è sceso dello 0,4% in quanto i verbali della riunione di luglio della Reserve Bank hanno mostrato che l'istituto di credito sta ancora prendendo in considerazione ulteriori rialzi dei tassi, nonostante una pausa all'inizio del mese. «I verbali della riunione politica di luglio della Rba sono stati indubbiamente dovish», commenta Faraz Syed, economista di Citi. Il rischio di un'altra pausa in agosto è "dovish", ma ciò dipenderà in larga misura dal dato sull'inflazione del secondo trimestre del 2023, per la quale la banca centrale australiana prevede un 6,3% (headline). Secondo Syed, i dettagli mostreranno probabilmente un'inflazione dei servizi più forte, il che significa che saranno necessari ulteriori rialzi dei tassi. L’esperto di Citi ha quindi mantenuto invariata la sua visione sui tassi con un aumento di 25 punti base ad agosto e un ultimo rialzo di 25 punti base a settembre. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)