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Asia, la Cina cresce meno delle attese, Hong Kong cade. Nuovo record per l’indice ASX 200 dell'Australia
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Asia, la Cina cresce meno delle attese, Hong Kong cade. Nuovo record per l’indice ASX 200 dell'Australia

15 luglio 2024, 06:58 Ultimo aggiornamento: 10:08

Il pil della Cina è cresciuto del 4,7% su base annua nel secondo trimestre del 2024, ostacolato dalla debole spesa dei consumatori e dalla crisi del settore immobiliare. Deludono anche le vendite al dettaglio, meglio del previsto la produzione industriale. Borsa del Giappone chiusa per festività. Lo yen recupera sul dollaro, yuan debole

La maggior parte delle borse asiatiche è arretrata in seguito ai deludenti dati sulla crescita economica della Cina. Ha pesato anche l'incertezza sulla politica statunitense, dopo il tentativo di assassinare l’ex presidente, Donald Trump, durante la corsa alle presidenziali del 2024. Per altro i volumi di scambio sono stati bassi a causa di una festività in Giappone. I futures di Wall Street scambiano in territorio leggermente positivo: +0,18% quello sul Dow Jones e +0,17% quello sull’S&P500.


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La Cina cresce meno delle attese

Gli indici Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite della Cina sono piatti, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dell'1,37%. Il prodotto interno lordo della Cina è cresciuto meno del previsto: +4,7% su base annua nel secondo trimestre del 2024, ostacolato principalmente dalla debole spesa dei consumatori e dalla crisi del settore immobiliare. Si tratta della crescita più debole dal primo trimestre del 2023. Non sono bastati i miglioramenti della produzione industriale e dell'attività manifatturiera. La lettura è risultata inferiore alle aspettative di una crescita del 5,1% e in calo rispetto al 5,3% registrato nel primo trimestre di quest’anno (Pechino punta a una crescita del 5% per l’intero esercizio). Il pil trimestrale è aumentato dello 0,7% contro le aspettative di un aumento dell'1,1%.

L’economia cinese si stava raffreddando poiché lo slancio iniziale derivante dalle misure di stimolo all'inizio di quest'anno si stava esaurendo. I dati mensili sull'inflazione nel secondo trimestre hanno mostrato una deflazione persistente. Le preoccupazioni per la crescita in rallentamento e l'aumento della disoccupazione hanno portato i consumatori cinesi a ridurre drasticamente la spesa nell'ultimo anno. Tuttavia, la produzione industriale ha mostrato alcuni segni di ripresa: è cresciuta del 5,3% anno su anno a giugno rispetto alle aspettative di un aumento del 4,9%. Ma il settore potrebbe affrontare alcune sfide nel breve termine a causa dell'aumento delle restrizioni commerciali da parte dell'Occidente sui principali settori industriali cinesi. Invece, le vendite al dettaglio sono aumentate solo del 2%, l’incremento più lento dal 2022 nonostante il programma governativo di sovvenzioni alla sostituzione di vecchi autoveicoli ed elettrodomestici, rispetto alle aspettative di un +3,3% a giugno. Gli investimenti in beni immobili sono cresciuti del 3,9% nei primi sei mesi. Quanto al tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5%. 

L'attenzione è ora rivolta al Terzo Plenum del Partito Comunista Cinese, che inizia oggi, 15 luglio. L'evento è una riunione dei massimi funzionari cinesi e sarà attentamente seguito per la possibilità che arrivino nuovi stimoli per sostenere l’economia. Le misure di stimolo del governo, mirate al comparto manifatturiero e al mercato immobiliare in difficoltà, sono state un fattore chiave di crescita fino a quest'anno. Tuttavia, gli investitori ne chiedono altre.

Nuovo record per l’indice ASX 200 dell'Australia

Le preoccupazioni per la crescita della Cina hanno frenato l’indice Kospi della Corea del Sud, calato dello 0,16%. Viceversa, l’indice ASX 200 dell'Australia ha raggiunto un nuovo massimo, salendo dello 0,8% al record di 8.037,30 punti. I guadagni sono stati guidati dalle banche e dalle azioni minerarie, tra queste ultime Bhp Group e Rio Tinto pubblicheranno i dati trimestrali sulla produzione più avanti questa settimana. Sebbene i dati macro abbiano deluso, gli investitori si sono orientati verso settori più sensibili all'economia, con la prospettiva di tassi di interesse più bassi nei prossimi mesi. La minor esposizione ai titoli tecnologici ha reso il mercato australiano più attraente con gli investitori che si sono allontanati dalla tecnologia dopo che l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale ha fatto impennare troppo le valutazioni nel settore.

Lo yen recupera sul dollaro, yuan debole

Il dollaro, pur considerato un bene rifugio, è sceso dopo il tentativo di assassinare Trump durante il fine settimana. Trump si presenterà alla convention repubblicana alla fine di questa settimana e sarà probabilmente nominato candidato del partito per la corsa alle presidenziali. Secondo gli analisti, la sparatoria ha aumentato le sue possibilità di vittoria rispetto a Joe Biden, uno scenario che potrebbe favorire il dollaro, dato che Trump ha segnalato l'intenzione di adottare una politica monetaria più severa. Lo yen ha recuperato terreno rispetto al dollaro (cross dollaro/yen a 157,92 , -0,49%), tenendo, comunque, i mercati in tensione per un eventuale intervento del governo. Debole , viceversa, lo yuan dopo il pil cinese debole: cross dollaro/yuan a 7,26 (+0,14%). 


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