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Mercati asiatici misti, in stallo negoziati Usa-Cina sui dazi. Bessent: “Trump ha l’ultima parola”

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Asia, l’India rischia dazi del 20%-25%. Rally del won coreano: gli Stati Uniti spingono per una valuta più forte | IL VIDEO

30 luglio 2025, 07:39 Ultimo aggiornamento: 09:24

Borse asiatiche contrastate con l’Australia in rialzo grazie a un dato sull’inflazione più debole del previsto. Per il Korea Economic Daily la questione valutaria sarà di nuovo discussa quando il ministro delle Finanze, Koo Yun-cheol, incontrerà giovedì, 30 luglio, il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. Negoziati costruttivi con la Cina

Borse asiatiche contrastate con l’Australia in rialzo grazie a un dato sull’inflazione più debole del previsto, per il resto gli investitori sono rimasti cauti in vista delle decisioni chiave delle banche centrali, in particolare della Banca del Giappone e della Fed (dovrebbe mantenere i tassi tra il 4,25% e il 4,50%). Inoltre, sono prudenti per via dell’imminente scadenza del 1° agosto per l’introduzione di nuove tariffe da parte degli Stati Uniti.

Non ha pesato l’allerta tsunami nel Pacifico dopo un terremoto di magnitudo 8 al largo della costa russa. L'epicentro del sisma è stato localizzato a 136 chilometri a est di Petropavlovsk, nella penisola di Kamchatka, a una profondità di 19 chilometri

Gli indici di Wall Street hanno chiuso la seduta del 29 luglio in lieve ribasso e i futures sugli indici azionari statunitensi sono in leggero rialzo (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500) in attesa dei risultati trimestrali di importanti aziende tecnologiche, le Magnifiche 7.

L’India rischia dazi del 20%-25%

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che l’India potrebbe essere soggetta a tariffe statunitensi del 20%-25%, segnalando un rischio più ampio di tensioni commerciali, nonostante i progressi con l’Unione Europea e la Cina. Infatti, funzionari statunitensi e cinesi hanno ripreso i colloqui a Stoccolma il 29 luglio, con l’obiettivo di prolungare la tregua tariffaria di 90 giorni oltre la sua scadenza del 12 agosto, mentre imprese e investitori valutano l’impatto di dazi più elevati sulla crescita e i margini.

L’indice indiano Nifty 50 si è contratto dello 0,1% e la rupia indiana è scesa ai minimi degli ultimi quattro mesi a 1,1465 dollari. Meglio l’indice Asx 200 dell’Australia salito dello 0,62%. Il dato sull’inflazione nel secondo trimestre ha mostrato un rallentamento al 2,1% annuo, in calo rispetto al 2,4%, alimentando le aspettative di un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Reserve Bank of Australia ad agosto.

Rally del won coreano: gli Stati Uniti spingono per una valuta più forte

Bene anche l’indice Kospi della Corea del Sud, cresciuto dello 0,93% grazie alle speranze di un accordo commerciale con gli Stati Uniti prima della scadenza. Le autorità di Seul stanno cercando di concludere un accordo commerciale con Washington, dopo che altri Paesi asiatici come Giappone e Indonesia hanno già firmato intese. Il won sudcoreano è balzato (cross dollaro-won -0,46% a 1381) dopo che il Korea Economic Daily ha riferito che la questione valutaria sarà di nuovo iscussa quando il ministro delle Finanze, Koo Yun-cheol, incontrerà giovedì, 30 luglio, il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. 

Funzionari americani, incluso il capo economista della Casa Bianca, Stephen Miran, hanno negato l’esistenza di un accordo segreto per indebolire il dollaro come parte dei negoziati commerciali. «Il tema dei cambi è sempre un punto di interesse per gli Stati Uniti», ha dichiarato Shaun Lim, strategist di Malayan Banking. Anche se il won potrebbe salire ancora, l’aumento potrebbe non essere ampio come quello registrato dal dollaro di Taiwan a inizio anno, il rialzo più marcato contro il biglietto verde dal 1980. Il governo sudcoreano fatica a proporre misure per rafforzare la valuta, poiché le incertezze interne ed esterne restano i principali fattori di debolezza del won. Una possibile opzione è la modifica della frequenza di pubblicazione dei dati trimestrali sugli interventi del Banco di Corea, portandola a cadenza mensile.

Negoziati costruttivi con la Cina

Non sono stati da meno l’indice Shanghai Composite della Cina, salito dello 0,62%, e lo Shanghai Shenzhen CSI 300 dello 0,55%. I negoziati a Stoccolma hanno rappresentato il terzo round di colloqui commerciali Usa-Cina in meno di tre mesi. Si sono conclusi in vista della scadenza del 12 agosto per risolvere le divergenze nel corso della sospensione dei dazi durata 90 giorni, che rischiava di bloccare il commercio bilaterale.

«Le parti hanno condotto negoziati costruttivi», hanno dichiarato il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, aggiungendo che riferiranno l’esito dei colloqui a Trump, il quale prenderà la decisione finale sull’eventuale estensione dell’intesa. In assenza di un accordo, i dazi statunitensi sulla Cina torneranno al 34%, ha affermato Bessent, o a qualsiasi livello che il presidente riterrà opportuno.

«Le discussioni hanno mostrato una volontà di raggiungere un accordo», ha dichiarato Jun Bei Liu, fondatrice di Ten Cap Investment. «I mercati sono stati incredibilmente forti, stiamo solo assistendo a una fase di consolidamento», ha aggiunto. Contro corrente l’indice Hang Seng di Hong Kong (+0,59%) dopo aver recuperato parte delle perdite iniziali. Poco mosso, infine, l’indice Nikkei (+0,16%) della borsa giapponese con la Banca del Giappone che dovrebbe mantenere i tassi invariati giovedì 31 luglio, ma potrebbe offrire un outlook più ottimista dopo l’accordo commerciale con gli Usa. (riproduzione riservata)



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