I mercati asiatici si muovono volatili, mercoledì 1 ottobre, pesa lo shutdown degli uffici federali Usa considerati non essenziali e la chiusura delle borse cinesi per celebrare la settimana di festeggiamenti di metà autunno. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei perde lo 0,95%, l’indice Asia Dow lo 0,2%, mentre il Sensex in India sale dello 0,2%, I futures sul Nasdaq viaggiano in calo dello 0,5%. L’oro tocca nuovi massimi e scambia a 3.894 dollari per oncia.
In Giappone, la banca centrale ha pubblicato i risultati dell’indagine Tankan relativa al terzo trimestre, che misura la fiducia delle imprese domestiche ed è attentamente monitorata in materia di politica monetaria.
L’indice di ottimismo tra le grandi aziende manifatturiere è salito a +14 nel terzo trimestre da +13 del trimestre precedente, ma si è attestato sotto le attese degli economisti interpellati da Reuters (+15). L’indice dei servizi e del non manifatturiero è rimasto stabile a +34.
La Reserve Bank of India (Rbi) ha mantenuto i tassi 5,50% durante la riunione di ottobre, come previsto. Si tratta del livello più basso dall’agosto 2022. La decisione arriva in un contesto di inflazione in rallentamento, sebbene siano aumentate le preoccupazioni dopo l’introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi del 50% sulle esportazioni indiane e di maggiori costi per i visti, con timori di misure punitive più ampie sul commercio dei servizi.
Dall’inizio dell’anno, la Rbi ha tagliato i tassi di 100 punti base. Sul fronte macro, la banca centrale ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil per l’anno fiscale 2025/26 al 6,8% (dal precedente 6,5%), mentre le previsioni di inflazione (headline) sono state abbassate al 2,6% dal 3,1%, restando ben entro il target del 2–6%. L’inflazione core si è attestata al 4,2%. (riproduzione riservata)