Asia positiva oggi, alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,12%, l'Hang Seng dello 0,46% e Shanghai dello 0,09%, mentre oro e petrolio trovano respiro dopo la difficile giornata di ieri. Il metallo giallo guadagna quasi l'1% a 1.736 dollari l'oncia, il greggio Wti americano sale dello 0,83% a 67 dollari il barile. Le valute sono poco mosse, con l'euro che passa di mano a 1,1738, lo yen a 110,33, la sterlina a 1,3844, mentre il mercato acquista T bond, con il rendimento che scende dall'1,325% di inizio sessione asiatica all'1,315%. In rosso per ora i futures su Wall Street (-0,10% in media).
I prezzi del petrolio sono aumentati dopo aver toccato ieri il minimo delle ultime 3 settimane dopo che un sondaggio preliminare di Reuters ha indicato aspettative in calo sulle scorte di greggio negli Stati Uniti nella settimana chiusa il 6 agosto. Nel frattempo, nel corso della giornata, il Senato americano voterà su un disegno di legge per le infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari che, se approvato, stimolerebbe l'economia e la domanda di prodotti petroliferi.
L'indice Shanghai Composite è sceso oggi fin da subito dopo aver chiuso in rialzo dell'1% nella sessione precedente, seguendo il Dow Jones e l'S&P500 che hanno terminato la seduta in ribasso a causa delle persistenti preoccupazioni sulla rapida diffusione del ceppo Delta del Covid-19. Alcune città cinesi hanno avviato test di massa nel tentativo di ridurre le infezioni, mentre diversi funzionari sono stati rimossi a causa di negligenti sforzi di controllo, secondo Reuters. Alcuni centri hanno avviato test di massa, mentre le autorità hanno lanciato nuove restrizioni, tra cui la cancellazione dei voli, limiti ai trasporti pubblici e ai servizi di taxi in 144 delle aree più colpite.
Nel frattempo, più di 80.000 persone sono state evacuate in Cina a causa di forti piogge e inondazioni nella provincia sudoccidentale del Sichuan, secondo i media statali. Sia le esportazioni che le importazioni cinesi sono aumentate meno del previsto a luglio, mentre il tasso di inflazione annuale del Paese è sceso al minimo degli ultimi tre mesi e i prezzi alla produzione sono aumentati più del previsto a causa della fiammata delle materie prime.
Il Nikkei 225 si è portato oggi ai massimi delle ultime due settimane trainato dal nuovo stimolo fiscale in arrivo negli Usa con il Senato americano che voterà oggi l'approvazione di un disegno di legge bipartisan da 1.000 miliardi di dollari per le infrastrutture. L'avanzo delle partite correnti del Giappone ha superato le stime di giugno, salendo bruscamente a 905,1 miliardi di yen dai 148,3 miliardi di yen nello stesso mese del 2020.
Il numero di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti è aumentato di 590.000 unità a giugno rispetto al mese precedente toccando il massimo di 10.073 milioni e ben al di sopra delle aspettative di mercato di 9,281 milioni mentre la più grande economia mondiale consolida la ripresa. I settori che ne stanno beneficiando di più sono i servizi professionali e alle imprese, il commercio al dettaglio e servizi di alloggio e ristorazione. (riproduzione riservata)