Mercati azionari asiatici contrastati con l’indice Nikkei in calo in vista della decisione sui tassi della Banca del Giappone, mentre Hong Kong ha guidato i guadagni grazie all’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea in vista della scadenza del 1° agosto fissata dal presidente statunitense, Donald Trump.
I futures Usa salgono (+0,43% quello sul Dow Jones e +0,48% quello sull’S&P500) dopo che S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso su nuovi massimi storici la seduta di venerdì 25 luglio ih attesa della due giorni del Fomc che inizierà martedì 29 luglio e dei risultati trimestrali dei giganti tecnologici come Apple, Microsoft e altri nel corso della settimana.
L'accordo Usa-Ue prevede dazi del 15% sui beni dell’Ue in ingresso negli Usa, rispetto al 30% inizialmente proposto. Include le automobili, ma esclude i prodotti farmaceutici e acciaio e alluminio. Le azioni delle società asiatiche con una forte esposizione al mercato europeo sono salite.
Tra le aziende giapponesi con un’esposizione alle vendite in Europa Dmg Mori ha registrato un progresso del +3,4%, Kansai Paint dell’1,5%, Makita dell’1,4%, Shimano dell’1,3%, Daikin dell’1,2%, Nissan dell’1,9%. In Corea del Sud bene Lg Energy Solution (+5,6%) ed Ecopro Bm (+2,4%) e a Taiwan Genius Electronic con un +1,5%. mentre in India Tata Motors, proprietaria di Jaguar Land Rover, ha messo a segno un +1,9%.
Alti funzionari statunitensi e cinesi si devono incontrare oggi, 28 luglio, a Stoccolma per risolvere le tensioni commerciali e, secondo quanto riferito, cercare una proroga di tre mesi (90 giorni) della tregua tariffaria. Secondo South China Morning Post, entrambe le parti stanno cercando di estendere la tregua prima della scadenza del 12 agosto, senza piani per imporre nuovi dazi o intensificare le tensioni.
I mercati cinesi hanno aperto la seduta in rialzo, ma hanno annullato quasi tutti i guadagni. L’indice Shanghai Composite è salito dello 0,01% e lo Shanghai Shenzhen CSI 300 dello 0,10%. Meglio l’indice Hang Seng di Hong Kong che ha guadagnato lo 0,47% dopo un balzo di oltre l’1% intraday.
Goldman Sachs ha alzato il suo obiettivo sulle azioni cinesi perché un potenziale accordo commerciale Usa-Cina potrebbe rappresentare un evento di svolta per il mercato azionario cinese”. Quindi ha aumentato il suo obiettivo a 12 mesi per l’indice Msci China (+25% da inizio anno) da 85 a 90, implicando un potenziale rialzo dell’11% rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Altri fattori favorevoli includono una valuta leggermente più forte, il calo dei rischi regolamentari per il settore privato e condizioni di liquidità migliori.
Sul fronte macroeconomico, gli utili industriali sono rimasti in contrazione a causa della deflazione dei prezzi alla produzione: -4,3% a giugno su base annua dopo il -9,1% registrato a maggio (-1,8% nel primo semestre contro il -1,1% registrato a maggio). Tuttavia, il comparto siderurgico ha evidenziato segnali di ripresa grazie a tagli produttivi e politiche per contenere l'eccesso di offerta.
La proposta di Pechino di istituire un organismo internazionale per la governance dell'intelligenza artificiale, con possibile sede a Shanghai, rappresenta un ulteriore segnale della volontà della Cina di posizionarsi come attore centrale nello sviluppo tecnologico globale. Il premier, Li Qiang, ha sottolineato la necessità di una cooperazione multilaterale sull'AI.
Si guarda anche alla riunione del Politburo cinese prevista per fine mese, che dovrebbe definire le misure di politica economica per la seconda metà dell’anno. Pur senza aspettarsi uno stimolo aggressivo, Goldman Sachs si aspetta alcune iniziative di supporto entro la fine dell’anno. A livello settoriale la banca d’investimento Usa consiglia di aumentare l’esposizione sulle compagnie assicurative e ridurre quella su banche e immobiliare.
Il Kospi della Corea del Sud ha spuntato solo un +0,20%. Il titolo di punta del listino, Samsung, è salito del 5,6%, ai massimi da settembre 2024, dopo l’annuncio di un contratto da 16,5 miliardi di dollari per la fornitura di semiconduttori AI per Tesla, valido fino al 2033. Lo stabilimento che produrrà il chip AI6 di nuova generazione di Tesla sarà a Taylor, in Texas. Elon Musk ha confermato la notizia su X, dicendo che seguirà personalmente la linea di produzione. Secondo Bloomberg Intelligence, il contratto da 16,5 miliardi implica una ripresa della produzione di chip a 2 nanometri per Samsung e potrebbe far crescere le sue vendite nel foundry del 10% annuo.
La Corea del Sud è una delle poche economie asiatiche ancora senza un accordo con gli Usa. A quanto pare vuole evitare l’introduzione di dazi del 25% proponendo una partnership nella cantieristica navale, secondo quanto riportato da Yonhap News. Il progetto è denominato «Make American Shipbuilding Great Again». I negoziatori sudcoreani stanno accelerando le trattative con Washington, dopo che gli Usa hanno firmato l’intesa con Ue e Giappone. I ministri delle finanze e degli esteri sudcoreani incontreranno i loro omologhi statunitensi questa settimana per concludere un’intesa entro il 1° agosto.
I temi sul tavolo includono un maggiore accesso al mercato agricolo sudcoreano, la creazione di un fondo di investimento in progetti americani, simile a quello giapponese da 550 miliardi di dollari. Obiettivo: raggiungere un livello di dazi al 15%, anche per il settore auto. Ma toccare il settore agricolo è politicamente rischioso: in passato, l’apertura al mercato della carne ha causato proteste; le importazioni di riso sarebbero ancora più controverse. In assenza di un accordo, Bloomberg Economics ha stimato un impatto negativo dell’1,7% sul pil sudcoreano. Le esportazioni rappresentavano oltre il 40% del pil sudcoreano nel 2024. Altrove, l’indice Asx 200 dell’Australia è salito dello 0,29%, mentre lo Straits Times Index di Singapore ha perso lo 0,20%.
L’indice Nikkei del Giappone è sceso dell’1,08% dopo i massimi annuali della scorsa settimana. L’indice più ampio Topix è calato dello 0,72%. La Banca del Giappone dovrebbe mantenere i tassi allo 0,5% nella riunione di giovedì 31 luglio. «Data l’intesa commerciale tra Stati Uniti e Giappone raggiunta la scorsa settimana, è stato rimosso un importante fattore di incertezza. Questo potrebbe offrire un certo sollievo alla BoJ», hanno sottolineato gli economisti di Ing. «Inoltre, eventuali revisioni al rialzo delle stime sull’inflazione potrebbero offrire al mercato indicazioni sulla direzione dei tassi nel breve termine», hanno aggiunto.
Il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, ha tenuto un incontro con tutti i parlamentari del suo partito (Ldp) per analizzare le ragioni della recente sconfitta elettorale. Domenica 27 luglio ha ribadito la volontà di restare in carica nonostante la perdita della maggioranza nella camera alta del parlamento. «Mi dedicherò al popolo e al futuro del Paese», ha detto in un’intervista a NHK, aggiungendo che vuole garantire l’attuazione dell’accordo commerciale appena firmato con gli Stati Uniti che riduce i dazi dal 25% al 15%.
Tuttavia, i nuovi sondaggi mostrano un sostegno debole per l’amministrazione Ishiba: il quotidiano Asahi rileva un’approvazione del 29% con il 41% favorevole alle sue dimissioni. Ma l’81% degli intervistati attribuisce la sconfitta del partito a problemi interni, non alla leadership di Ishiba. In ogni caso resce la pressione interna per un cambiamento alla guida del partito. L’ex ministro degli Esteri, Toshimitsu Motegi, ha chiesto un nuovo leader in un video su YouTube: «Abbiamo bisogno di un nuovo inizio», ha detto. In campo valutario, lo yen resta debole nei confronti del dollaro che vale 147,788 (+0,26%). (riproduzione riservata)