L'Asia sprofonda, venerdì 2 agosto segue le orme di Wall Street (Nasdaq -2,3%) e alle ore 7:40 italiane il Nikkei cede il 5% (-5,8% in chiusura), l'Hang Seng il 2,4%, Shanghai lo 0,4%, mentre i futures sull'indice tech americano sono in rosso per l'1,3%. A zavorrare i mercati, la trimestrale di Intel sotto le attese e la decisione del gruppo di sospendere il dividendo. Il titolo del colosso tech perde il 19% nel trading pre-market. A questo si aggiunga che i deboli dati del settore manifatturiero e del lavoro degli Stati Uniti hanno alimentato i timori di una recessione.
Le azioni statunitensi sono scese decise mentre le obbligazioni si sono riprese dopo la pubblicazione dei nuovi dati macro deboli che ha portato i mercati a riflettere se la Federal Reserve abbia fatto bene a rinviare il taglio dei tassi a settembre. Le richieste di disoccupazione hanno raggiunto il massimo da quasi un anno e l'attività manifatturiera si è indebolita.
Il Nasdaq 100 ha registrato giovedì il calo maggiore a livello gioronaliero da maggio 2022, mentre l'S&P 500 è sceso dell'1,4%. Intanto il rendimento del T bond decennale Usa scende in Asia dal 3,98% al 3,96%, torna ad essere considerato un bene rifugio. I mercati ora scontano pienamente tagli dei tassi di tre quarti di punto quest'anno. Il governatore Jerome Powell ha segnalato questa settimana che il board è sulla buona strada per tagliare i tassi a settembre, a meno che il progresso dell'inflazione non si arresti. Attenzione venerdì quindi al report sull'occupazione negli Stati Uniti.
La maggior parte degli economisti interpellati da Bloomberg vede il tasso di riferimento della BoJ, alzato nei giorni scorsi allo 0,25%, salire allo 0,5% entro la fine di quest'anno, con poco meno di un quarto degli esperti che prevede che l'aumento avverrà a ottobre e più di 4 in 10 che puntano a dicembre.
Il ceo di Intel Pat Gelsinger ha annunciato un taglio dei costi da 10 miliardi di dollari che ridurrà le spese in conto capitale e comporterà una riduzione del personale del 15%. Poi ha aggiunto: "In parole povere, dobbiamo allineare la nostra struttura dei costi al nostro nuovo modello operativo e cambiare radicalmente il modo di operare", ha sottolineato in una nota pubblicata sul sito di Intel giovedì (il titolo ieri ha ceduto il 5,5%, nel pre-market di venerdì perde il 19%). "I nostri ricavi non sono cresciuti come previsto e non abbiamo ancora beneficiato appieno di tendenze potenti, quali l'intelligenza artificiale".
Intel sospenderà anche il dividendo a partire dal quarto trimestre. Il titolo aveva un dividend yield implicito dell'1,72% prima dell'annuncio. Quanto ai conti del secondo trimestre della società di chip, sono usciti con utili adjusted sotto le attese e una guidance ridotta. Il titolo è crollato del 19% nella sessione estesa di giovedì dopo la chiamata sugli utili. Un calo di tale portata, se dovesse durare fino alla sessione regolare di venerdì, sarebbe il peggiore per Intel da quando il titolo è sceso del 22% il 22 settembre 2000.
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