Seguendo le orme della Bank of England, la l’Ue sta preparando il primo stress test sul sistema finanziario non bancario per individuare i punti fragili. Saranno esaminati tutti quei soggetti meno regolamentati rispetto agli istituti di credito come hedge fund, fondi di private equity e monetari. L’iniziativa coinvolgerà anche fondi pensione e compagnie assicurative, come del resto insegna un esercizio simile condotto per la prima volta dalla Bank of England lo scorso anno.
Le autorità di vigilanza Ue stanno quindi mettendo a punto i dettagli di questo stress test a livello sistemico sugli attori non bancari con l’obiettivo di eseguirlo nel 2026, secondo quanto riporta l’FT, martedì 27 maggio. L’annuncio probabilmente solleverà preoccupazioni tra hedge fund, fondi di credito privato e fondi del mercato monetario che temono un inasprimento della vigilanza e potenziali nuove restrizioni normative.
L’obiettivo dell’Ue sarà simulare la trasmissione di uno shock finanziario tra diversi comparti del sistema, per capire se un evento critico possa propagarsi e amplificarsi anziché essere assorbito. Alle discussioni stanno partecipando l’Autorità bancaria europea (Eba), l’Esma, l’Eiopa, la Bce, la Commissione Europea e l’Esrb (European Systemic Risk Board, il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico, un organo dell'Unione Europea che si occupa di vigilanza macroprudenziale).
Dalla crisi finanziaria del 2008, l’erogazione del credito si è progressivamente spostata dalle banche verso soggetti non bancari che svolgono funzioni simili a quelle degli istituti di credito tradizionali, ma operano sotto un regime regolamentare meno stringente. Secondo la Banca Centrale Europea, i soggetti non bancari detenevano circa un quarto del totale dei prestiti nell’Eurozona a fine 2023, pari a 19.000 miliardi di euro. «Sempre più prestiti vengono erogati da compagnie assicurative e fondi pensione», ha evidenziato l’istituto.
Le autorità europee sono preoccupate per l’opacità e i potenziali rischi che arrivano da questa fetta di mercato soggetto a una regolamentazione a maglia molto più lasche e dai legami che questi operatori hanno con il sistema bancario. Infatti, i prestiti concessi dalle banche dell’Eurozona ai soggetti non bancari sono triplicati dal 1999, raggiungendo i 6.000 miliardi di euro a fine 2023.
I soggetti non bancari sono stati coinvolti in diversi episodi di turbolenza finanziaria negli ultimi anni: dal crollo del family office Archegos Capital Management, fino alla crisi di liquidità degli operatori energetici dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. «Abbiamo assistito a episodi di crisi in cui il rischio di liquidità si è propagato dall’universo NBFI (non-bank financial intermediation)», ha spiegato Claudia Buch, presidente del Consiglio di Vigilanza della Bce, al Parlamento europeo.
«Non tutti gli NBFI sono più rischiosi delle banche, ma occorre intervenire sui rischi reali con una regolamentazione mirata e proporzionata», ha aggiunto.
Intanto, la Commissione ha annunciato venerdì che rinvierà di un anno, all’inizio del 2027, l’entrata in vigore delle nuove regole patrimoniali per le attività di trading delle banche, in attesa di capire se gli Stati Uniti applicheranno le norme concordate a livello di Comitato di Basilea.
Nel Regno Unito, la Bank of England ha coinvolto oltre 50 istituzioni finanziarie in uno stress test chiamato «scenario esplorativo sistemico», che ha incluso l’ipotetico default di un hedge fund, per cercare di comprendere come si potrebbe propagare lo stress nel sistema finanziario non bancario.
Il risultato finale è stato un sistema non finanziario UK che la BoE ha giudicato di «elevata resilienza» dopo che che i fondi pensione inglesi avevano scatenato la crisi dei Gilt due anni prima e la rapida uscita di scena della premier Liz Truss.
La BoE ha però avvertito che vendite forzate di attivi da parte di fondi pensione, hedge fund e altri investitori potrebbero amplificare una crisi di mercato, soprattutto quando vi emergono difficoltà nel liquidare asset in tempi difficili. (riproduzione riservata)