Due organizzazioni per i diritti civili accusano Apple di non rispettare il Digital Markets Act (Dma), il regolamento europeo che tutela la concorrenza sui mercati digitali. Apple ha già ricevuto una multa da 500 milioni di euro ad aprile 2025 proprio per violazioni del Dma.
La segnalazione all’antitrust Ue, presentata da Article 19 e Society for Civil Rights e svelata da Reuters, sostiene che le condizioni di utilizzo dell’App Store e dei sistemi operativi iOS e iPadOS ostacolino l’interoperabilità e la concorrenza. Nello specifico, alcune richieste di Cupertino penalizzerebbero i competitor più piccoli, limitando la libertà di scelta degli utenti.
Uno dei punti centrali della denuncia e la lettera di credito da 1 milione di euro che Apple chiede agli sviluppatori che vogliono distribuire app sull’App Store o installare un app store di terze parti su iOS o iPadOS. Secondo l’accusa, tale requisito rappresenta «un costo ricorrente e sproporzionato che molte pmi non possono sostenere» e, quindi, una pratica anti-concorrenziale.
Le due associazioni chiedono alla Commissione europea di aprire un procedimento formale e sanzionare il colosso guidato da Tim Cook per violazione del Dma. In base alla normativa, le multe possono arrivare fino al 10% del fatturato globale annuo dell’azienda. (riproduzione riservata)