Nuove opportunità di lavoro nella Santa Sede. Sul sito della Segreteria per l’Economia del Vaticano sono stati pubblicati gli avvisi di selezione per diverse figure professionali da inserire negli uffici di informazione finanziaria, tra cui analisti finanziari e addetti alla vigilanza prudenziale. Le figure ricercate saranno chiamate, tra le altre cose, a esaminare segnalazioni di attività sospette, svolgere approfondimenti finanziari e giuridici e contribuire all'individuazione di possibili fenomeni di riciclaggio, finanziamento del terrorismo e proliferazione delle armi di distruzione di massa. Per i profili senior è richiesta un’esperienza pluriennale nel settore, mentre per quelli junior sono sufficienti una laurea e una prima esperienza maturata in ambito bancario, finanziario o consulenziale.
Queste nuove selezioni si inseriscono nel più ampio processo di riassetto degli organismi della Curia romana promosso da Leone XIV. Negli ultimi mesi il Pontefice è, infatti, intervenuto su diversi dicasteri e uffici strategici, tra cui il Dicastero per i Vescovi, il Dicastero per il Servizio della Carità, il Dicastero per i Testi Legislativi e la Segreteria di Stato. Di pochi giorni fa, poi, la nomina della giornalista americana Maria Montserrat Alvarado alla guida del Dicastero per la Comunicazione.
Sul fronte economico e finanziario, queste assunzioni rientrano, invece, in quello che è il percorso di rafforzamento dei controlli avviato dalla Santa Sede negli ultimi anni per consolidare trasparenza, affidabilità e credibilità del proprio sistema. Un ruolo centrale svolto dall’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif), l’organismo incaricato di prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altri illeciti finanziari.
L’Autorità è presieduta da Carmelo Barbagallo, già dirigente della Banca d’Italia e alla guida dell’Asif dal 2019. L’importanza di queste attività emerge anche dagli ultimi dati disponibili: nel 2025 l’Asif ha ricevuto 78 segnalazioni di attività sospette e trasmesso 16 rapporti all’autorità giudiziaria vaticana. Nello stesso periodo sono state inoltre sospese tre operazioni ritenute sospette per un valore complessivo di circa 522mila euro. (riproduzione riservata)