skin track
Editoria locale, verso la svolta Ue: aiuti pubblici più rapidi per le imprese del settore
Corporate Italia Leggi dopo

Editoria locale, verso la svolta Ue: aiuti pubblici più rapidi per le imprese del settore

20 agosto 2026, 13:24 Ultimo aggiornamento: 13:29

La nuova bozza del Gber, visionata da Politico, consente ai governi di finanziare alcune pmi dell’editoria senza la valutazione preventiva della Commissione. L’obiettivo è sostenere il pluralismo dell’informazione 

I governi dei Paesi dell’Unione europea potrebbero avere più margine per sostenere economicamente i piccoli e medi editori locali, senza dover chiedere preventivamente il via libera alla Commissione europea. È una delle novità contenute nella nuova bozza del regolamento generale di esenzione per categoria, il General Block Exemption Regulation (Gber), visionata da Politico. Il Gber è il principale strumento europeo che stabilisce quali aiuti di Stato possono essere concessi dagli Stati membri senza una notifica preventiva a Bruxelles.  

La revisione del regolamento è ancora in corso, ma la Commissione punta ad arrivare alla versione definitiva entro la fine dell’anno. Una prima proposta era stata presentata a febbraio, aprendo una consultazione pubblica. La nuova bozza, di circa 200 pagine, dedica una parte anche al settore dei media, consentendo agli Stati di finanziare più rapidamente alcune piccole e medie imprese del settore.

Più sostegno all’informazione locale

L’obiettivo indicato da Bruxelles è anche quello di sostenere il pluralismo dell’informazione in una fase in cui il settore sta attraversando una profonda trasformazione. Nella proposta, la Commissione sottolinea che le pmi attive nella stampa svolgono un ruolo importante nella tutela della diversità culturale e linguistica e della partecipazione democratica, oltre che nell’accesso dei cittadini a informazioni affidabili, soprattutto a livello locale e regionale.


Non si tratterebbe però di un assegno in bianco. Per poter beneficiare dell’esenzione, gli editori dovrebbero rispettare almeno una delle condizioni individuate dalla Commissione. «L’esenzione copre gli aiuti che perseguono obiettivi culturali, compresa la diversità linguistica, la digitalizzazione delle pubblicazioni della stampa o la promozione delle pubblicazioni cartacee», ha spiegato a Politico Carole Maczkovics, avvocata di Covington & Burling.


La scelta di Bruxelles arriva in un momento in cui molti operatori europei dell’informazione faticano a mantenere la redditività del modello tradizionale. La diffusione della stampa cartacea continua a diminuire, mentre la trasformazione digitale ha spostato una quota crescente del traffico e della raccolta pubblicitaria sulle piattaforme online. Gli editori lamentano inoltre una riduzione del traffico indirizzato ai loro siti da parte delle grandi piattaforme, compresi i motori di ricerca come Google.

La partita più ampia sugli aiuti di Stato

La misura per i media rappresenta soltanto una delle novità contenute nella revisione del Gber, che ha una portata molto più ampia. Il regolamento interessa infatti gran parte dell’economia europea, dall’agricoltura ai trasporti, e stabilisce le condizioni entro le quali i governi possono intervenire senza sottoporre preventivamente le misure alla Commissione.

Per questo la sua revisione è oggetto di un intenso confronto tra gli Stati membri. Da una parte ci sono i Paesi tradizionalmente più favorevoli a un ampio intervento pubblico nell’economia, dall’altra gli Stati più orientati al libero mercato, che temono che una maggiore libertà di spesa nazionale possa tradursi in distorsioni della concorrenza all’interno del mercato unico.


A spingere per un’estensione delle esenzioni al settore dei media è stata anche la Danimarca, nonostante la tradizionale posizione dei Paesi nordici a favore di una maggiore disciplina degli aiuti pubblici. Nella risposta alla consultazione europea dello scorso anno, Copenaghen aveva chiesto di estendere il quadro sia agli operatori privati sia a quelli pubblici, con l’obiettivo di «promuovere l’armonizzazione e semplificare la gestione generale degli aiuti di Stato nel settore dei media». (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza