Nel caso degli immobili di civile abitazione l'imposta di registro si applica tutte le volte in cui il venditore è un privato o un soggetto Iva differente dalle imprese costruttrici o delle imprese che hanno effettuato sugli stessi immobili interventi di ristrutturazione che possono sempre decidere di applicare l'Iva e non il registro sulle transazioni. La tassazione è dovuta in misura proporzionale. E sono queste misure che variano a partire dal prossimo 1° gennaio 2014.
Rispetto al regime previgente si devono notare diverse innovazioni. Se si tratta di prima casa vi è un abbattimento della misura dell'imposta di registro che scende dal 3 al 2%. Oltre a ciò sono fissate in tale ipotesi anche le nuove misure delle imposte ipotecarie e catastali dovute nella misura fissa di 50 euro ciascuna.
Nel caso invece di altre abitazioni (diverse dalla prima casa) si assiste per converso a un inasprimento della tassazione passando la misura dell'imposta di registro dal 7 al 9% a cui come in precedenza sono da aggiungere le imposte ipotecarie e catastali previste, rispettivamente, nella misura del 2 e dell'1%.
Due sono le osservazioni necessarie. Oltre al fatto evidente che l'acquisto della prima casa dal 2014 è più conveniente, si assiste anche a un divario maggiore tra il peso dell'imposta di registro e dell'Iva. Infatti nel caso di acquisto di prima casa con pagamento dell'Iva e non del registro (è il caso di acquisto dal costruttore dell'immobile) la misura dell'imposta è rimasta al 4%. Ma se prima lo scarto tra Iva e registro era di un punto percentuale, dal 2014 è invece raddoppiato. Comprando una prima casa per 100 mila euro il peso fiscale potrebbe essere di 2 o 4 mila euro in base all'imposta applicabile (registro o Iva). Tutto ciò potrebbe far intendere che la finalità di queste innovazioni possa essere letta come tentativo di favorire il mercato delle abitazioni diverse dalle nuove ovvero di quelle che per loro natura molto più spesso cambiano di proprietà con assoggettamento a imposta di registro e non di Iva: infatti dal 2014 si avrà una maggior convenienza ad acquistare un fabbricato di civile abitazione da destinare a prima casa da un soggetto diverso dal costruttore, godendo in tal modo di uno sconto fiscale di due punti percentuali. (riproduzione riservata)