Anima ringrazia l’integrazione di Kairos (consolidata nel perimetro di gruppo insieme a quella di Castello sgr) e «si accinge a varcare la soglia dei 200 miliardi di euro di asset, guardando con ottimismo all’evoluzione della raccolta anche nei prossimi mesi». Così il ceo della holding, Alessandro Melzi d’Eril, ha commentato i risultati del primo semestre della società di gestione. Un semestre chiuso peraltro con un utile netto consolidato prossimo ai 119 milioni: una crescita annua dell’88%.
Nella prima metà dell'anno le commissioni nette di gestione registrate dalla sgr sono state pari a 163,1 milioni, segnando una crescita annua del 16% e dell’8% al netto delle acquisizioni. Da non sottovalutare che le commissioni di incentivo, pressoché assenti lo scorso anno, hanno superato quota 46 milioni. Considerando poi altri proventi per 30 milioni, i ricavi totali sono arrivati a 239,4, in aumento del 47% (38% senza contare le due società acquisite).
«Il gruppo», ha continuato l’ad, «chiude un primo semestre caratterizzato da risultati straordinari, sostenuti dall’ottima progressione dei ricavi ricorrenti sia totali che a parità di perimetro, con l’aggiunta di alcune significative poste una tantum». In occasione dell’acquisizione di Kairos infatti, nel mese di maggio, è stato registrato un provento di 8 milioni derivante dal minor prezzo pagato rispetto al patrimonio netto della società acquisita, e incluso nella riga altri proventi e oneri di gestione del bilancio. (riproduzione riservata)