Quota otto investimenti per Angelini Ventures. Mentre i grandi fondi di private equity puntano sul business delle cliniche della procreazione assistita, la piattaforma dedicata agli investimenti innovativi creata da Angelini Industries investe in una startup specializzata nella salute femminile e riproduttiva, forte di una dotazione finanziaria di oltre 300 milioni.
Secondo quanto MF-Milano Finanza ha saputo in anteprima, il big farmaceutico marchigiano da 2 miliardi di euro di ricavi (noto per Tachipirina, Moment, Tantum Verde e Amuchina) ha appena finanziato con 3 milioni di euro Freya Biosciences, startup con sede a Copenaghen che opera tra Europa e Stati Uniti ed è attiva principalmente nella ricerca sull’interazione tra la fertilità femminile e il microbiota vaginale.
L’investimento di Angelini Ventures rientra nel finanziamento complessivo di 38 milioni di dollari per la società biotech che sta sviluppando un farmaco sperimentale contro l’infertilità; round portato avanti da Sofinnova Partners e Omx Ventures e a cui hanno partecipato anche altri soggetti attivi nel capitale di rischio, come Ce-Ventures, Corundum Systems Biology, Indaco Venture Partners, l’Export and Investment Fund of Denmark e il Mike Jafar Family Fund. La liquidità servirà per lo sviluppo della piattaforma digitale progettata per la raccolta dati e per la definizione di terapie più mirate.
Creata nel 2022 per finanziare startup innovative con cui magari sviluppare sinergie o addirittura da inglobare in un nuovo segmento di business in una conglomerata che impiega 5.800 dipendenti, Angelini Ventures ha già programmato 70 milioni di investimento in Europa, Nord America e Israele, con particolare attenzione alla salute del cervello e a segmenti di mercato rivolti a donne, bambini e terza età. «Abbiamo scelto di finanziare chi è impegnato nello sviluppo di soluzioni terapeutiche nuove, efficaci e personalizzate che rispondano al bisogno di benessere delle donne e in particolare al desiderio di maternità», ha spiegato l’amministratore delegato di Angelini Industries Sergio Marullo di Condojanni.
Salgono così a otto gli investimenti di Angelini Ventures, tra cui Argobio a Parigi, Angelini Lumira Biosciences (realizzato assieme a un fondo nordamericano) e Pretzel Therapeutics di Boston (terapie mitocondriali). Poi ci sono la quota in Extend, il polo nazionale di trasferimento tecnologico dedicato al biofarmaceutico, e gli investimenti nella tech company Serenis, che si occupa di ricerca accademica in startup che crescono fino a diventare industria. Angelini Ventures ha finanziato poi l’austriaco Center for Molecular Medicine, specializzato in biomedicina e ricerca di base su patologie oncologiche, e Cadence Neuroscience, startup americana attiva invece nel trattamento dell’epilessia. (riproduzione riservata)