Mini case da 20-28 metri quadri a 8-10 euro al giorno, pianificando un modello a prezzi calmierati in linea con il decreto Salva Casa 2024. È questa l’idea lanciata dall’Ance Veneto (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) per frenare l’emergenza abitativa nella regione.
Secondo l’associazione sono 5.000 le unità immobiliari che potrebbero diventare disponibili dalla riqualificazione di 100 edifici pubblici inutilizzati che coprirebbero così l’85% della domanda abitativa più fragile. Le case recuperate sarebbero a basso impatto e alta efficienza energetica.
«Con 10 euro al giorno, per ogni persona, potremmo trattenere nelle nostre comunità le giovani generazioni e promuovere coesione sociale», ha detto il presidente di Ance Veneto Alessandro Gerotto. «Possiamo pensare a questi moduli abitativi come a benefit aziendali inserendoli in contesti in cui servizi comuni, come lavanderie, sono disponibili per più persone».
La tipologia di contratto potrebbe essere flessibile, ovvero comprendere sia affitti brevi che mensili, ma anche accordi della durata massima di tre anni. Ma dove trovare gli edifici? «La rigenerazione coinvolgerebbe sia immobili pubblici dismessi sia nuove costruzioni, finanziate attraverso fondi regionali in grado di attirare investitori istituzionali o impact funds», ha proseguito ancora Gerotto, insieme a «cofinanziamenti bancari ed europei, tra cui Fesr e Pnrr».
Ma resta il problema dei soldi necessari per realizzare questo progetto. Per ristrutturare una locale di 27 metri quadri servono almeno 35 mila euro e con affitti da 300 euro al mese potrebbe non rivelarsi un affare troppo redditizio. Il progetto mira a coinvolgere la finanziaria regionale Veneto Sviluppo. (riproduzione riservata)