Amazon ha comunicato che intende rilevare l’operatore satellitare Globalstar, un deal da 11,6 miliardi di dollari che andrà a rafforzare i piani del colosso Usa fondato da Jeff Bezos per costruire una propria rete satellitare.
Il gruppo tech offre 90 dollari in contanti per azione, oppure 0,32 azioni Amazon. L’offerta comprende un premio del 117% rispetto al prezzo di Globalstar di fine ottobre, prima delle indiscrezioni di Bloomberg. Nell’annunciare l’acquisizione, Amazon ha spiegato che nel 2028 entrerà nel mercato direct-to-device (D2D), un settore emergente che usa i satelliti invece delle torri per connettersi con smartphone e altri dispositivi mobili. Inoltre, il servizio di messaggistica di emergenza di Apple passerà ad Amazon Leo, la rete satellitare a banda larga.
Negli ultimi dodici mesi le azioni Globalstar sono quasi quadruplicate, portando la capitalizzazione della società a 9,4 miliardi di dollari. Globalstar è stata fondata come joint venture tra Qualcomm e Loral e ha lanciato i primi satelliti in orbita bassa nel 1998. Alla fine del 2025 contava circa 800.000 abbonati ai servizi di comunicazione satellitare mobile.
L’acquisizione è il segnale di un’intensificazione della competizione tra Amazon e SpaceX di Elon Musk, la cui divisione Starlink — in forte crescita — conta oltre 10 milioni di clienti attivi e 10.000 satelliti in orbita, con ricavi attesi oltre i 9 miliardi di dollari quest’anno. La banda larga via satellite è sempre più considerata un’alternativa credibile alle reti terrestri, soprattutto nelle aree più remote.
Amazon sta sviluppando una propria costellazione di satelliti in orbita bassa, denominata Amazon Leo, per offrire internet ad alta velocità nelle zone rurali e isolate, con l’obiettivo di superare i 7.700 satelliti operativi. Il servizio è attualmente in fase di test limitato con alcune aziende. La società ha inoltre chiesto alla Federal Communications Commission una proroga alla scadenza che prevedeva il lancio di 1.600 satelliti entro luglio, obiettivo che difficilmente riuscirà a raggiungere nei tempi previsti.
Secondo John Davies, analista di Bloomberg Intelligence, Globalstar potrà accelerare i piani di Amazon grazie a una rete già operativa. Sebbene più piccola rispetto a Starlink, la rete di Globalstar è focalizzata sulla connessione di telefoni e dispositivi in aree con scarsa copertura. La società, ad esempio, fornisce il servizio di emergenza satellitare sugli iPhone di Apple.
Globalstar porta inoltre in dote i diritti sullo spettro radio (autorizzazioni, spesso molto preziose e limitate, per usare determinate frequenze per trasmettere dati), utili per il progetto Leo, ha aggiunto Davies. Il rapporto con Apple potrà e dare al gruppo di Cupertino un ruolo nel futuro della società: nel 2024 Apple ha investito 1,5 miliardi di dollari in Globalstar, acquisendo una quota del 20% per rafforzarne le infrastrutture. I piani di sviluppo dell’operatore satellitare sono infatti strettamente legati alla roadmap dei prodotti Apple, che difficilmente vorrà modificarli, secondo Bloomberg. (riproduzione riservata)