Almeno 6,5 miliardi di euro, stando solo agli investimenti già approvati: a tanto ammontano le risorse che alcuni dei più grandi gruppi Usa stanno investendo in Italia, tra cloud, intelligenza artificiale, super calcolo e infrastrutture digitali. Da Microsoft ad Amazon Web Services, passando per BlackRock, Bank of America, American Express, Lockheed Martin e Boeing, i big americani continuano a puntare sul mercato italiano, tenendosi a distanza dal contesto politico che ha portato a qualche dissapore tra Roma e Washington (qui i tentativi di riavvicinamento su spese militari e cyber), e mobilitando risorse per tecnologia, finanza, farmaceutica, consumi e difesa.
La tendenza è confermata dai numeri emersi il 13 maggio a Roma durante Americana 250! Bonds That Made History, l’evento promosso da American Chamber of Commerce in Italy per celebrare i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza americana, trasformato di fatto in una vetrina della presenza economica statunitense nel Paese.«AmCham celebra confermando tutta la fiducia nel legame transatlantico», è il messaggio del presidente di AmCham Italy Stefano Lucchini, per sottolineare che «anche in un periodo complicato delle relazioni tra Stati Uniti ed Europa, il legame transatlantico «favorisce amicizia, relazioni e sviluppo di attività imprenditoriali e dunque crescita reciproca.
Sul fronte tecnologico, Microsoft ha annunciato nei mesi scorsi un piano da 4,3 miliardi di euro per rafforzare cloud e intelligenza artificiale in Italia, con focus anche sulla formazione di competenze digitali avanzate. Aws punta invece sulla regione cloud di Milano, con investimenti previsti per 2 miliardi entro il 2029 e un contributo stimato di 3,7 miliardi al Pil italiano.
Presente anche Hewlett Packard Enterprise, che opera in Italia da oltre 50 anni con circa mille dipendenti distribuiti tra Milano, Roma, Torino e Vicenza. Nel settore automotive, Penske Automotive Group ha rafforzato il presidio nel lusso auto attraverso acquisizioni come la concessionaria Ferrari di Modena e oggi conta 25 sedi tra Lombardia ed Emilia-Romagna con circa 800 collaboratori.
Nella finanza restano centrali operatori come BlackRock, Bank of America e American Express Italia, presenti all’evento con i rispettivi vertici italiani, in una fase in cui il mercato guarda con attenzione ai capitali internazionali per sostenere infrastrutture, energia e trasformazione digitale.
Nel farmaceutico, Gilead Sciences ha ricordato investimenti superiori a 355 milioni di euro in Italia e una rete di ricerca clinica che coinvolge decine di migliaia di pazienti e strutture ospedaliere. Eli Lilly continua invece a sviluppare il sito produttivo di Sesto Fiorentino, con interventi su cogenerazione e fotovoltaico e programmi legati alla sostenibilità ambientale.
Nel consumo, McDonald’s conta circa 640 ristoranti e 27 mila dipendenti in Italia, mentre Estée Lauder Companies ha ribadito il ruolo della filiera italiana nella cosmetica e nelle campagne internazionali dedicate alla prevenzione oncologica.
Resta strategico anche il comparto difesa-aerospazio. Lockheed Martin ha richiamato la partnership con Leonardo per il programma F-35 e il polo di Cameri, che coinvolge oltre 27 aziende italiane della filiera. Boeing, partner di Leonardo, continua invece a sviluppare attività industriali e programmi Stem tra Roma e Milano, inclusi progetti educativi legati all’aerospazio.
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