Alpha Bank, banca greca in portafoglio per il 20% a Unicredit, ha avviato un’operazione importante di trasferimento del rischio (Significant Risk Transfer, Srt) legata a un portafoglio di prestiti corporate del valore di 1,2 miliardi di euro. Lo scrive Bloomberg citando fonti a conoscenza dei fatti. L’agenzia americana precisa che il gruppo italiano guidato dall’ad Andrea Orcel svolge in questo deal il ruolo di advisor.
L’operazione è ancora in fase iniziale. Le cessioni di rischio sul portafoglio dei crediti rappresentano una pratica finanziaria attraverso cui le banche trasferiscono parte del rischio di credito associato a un portafoglio prestiti a investitori esterni, senza cedere la proprietà dei crediti stessi. Questo permette agli istituti di ridurre il capitale regolamentare richiesto, liberando risorse da utilizzare per nuove erogazioni o per investimenti in settori ritenuti prioritari. Intanto lunedì 11 agosto Unicredit sale dello 0,15% a 67,63 euro per azione, a oltre 105 miliardi di capitalizzazione (+76% da inizio anno).
La scorsa settimana, Alpha Bank ha annunciato l’acquisizione di Axia Ventures, che verrà integrata con l’investment banking dell’istituto. Inoltre ha completato l’acquisizione del 100% di FlexFin Ltd, società specializzata in finanziamenti a piccole e medie imprese.
La collaborazione tra Unicredit e Alpha Bank risale al 2023, quando l’istituto italiano acquistò il 9% della banca greca dal governo di Atene e la maggioranza della sua controllata in Romania. A fine maggio, Unicredit ha raddoppiato la partecipazione, dichiarando di voler arrivare fino al 29,9% una volta ottenute le autorizzazioni regolamentari.
Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, il mercato globale delle operazioni Srt potrebbe crescere in media dell’11% all’anno nei prossimi due anni. Tra le banche attualmente impegnate in trattative o in fase di chiusura di operazioni di questo tipo vi sono: Kbc Nv, Ubs, Natixis, Caixabank, Aareal Bank Ag, Erste Bank Ag, Standard Chartered e Ing. (riproduzione riservata)