Allianz straccia il consenso sugli utili, ricavi in lieve calo. Il gruppo assicurativo tedesco ha pubblicato stamani i risultati relativi al primo trimestre del 2021, con un dato sull'utile netto, cresciuto dell'83% rispetto al valore registrato nel 2020, nettamente superiore alle attese. Tale risultato, possibile anche grazie e soprattutto all'alleviarsi delle pressioni scaturitesi in seguito alla pandemia, ha portato l'assicuratore a confermare i target sull'intero 2021.
Allianz, che ha attribuito tale performance a un forte rimbalzo nell'attività di general insurance e nel segmento vita e salute, ha riportato un utile netto di 2,57 miliardi di euro, in netta crescita rispetto agli 1,4 miliardi del primo trimestre 2020 e battendo ampiamente il consenso, che si attendeva un valore di 2,04 miliardi. L'utile operativo, invece, è stato pari a 3,34 miliardi di euro (+45% rispetto al primo trimestre 2020), con un incremento del 48% nel segmento vita e salute. I ricavi sono ammontati a 41,4 miliardi, in lieve diminuzione rispetto ai 42,6 miliardi generati nel medesimo periodo del 2020. Infine, il coefficiente di solvibilità Solvency II è risultato pari al 201% alla fine di marzo.
"Un inizio di anno incoraggiante", ha commentato l'amministratore delegato della società, Oliver Baete, "e siamo fiduciosi sul raggiungimento dei nostri target al 2021". Allianz ha, dunque, confermato la guidance 2021 che prevede un utile operativo pari a 12 miliardi di euro (con un intervallo di errore di 1 miliardo di euro).
Nel corso del 2020, l'assicuratore tedesco aveva abbandonato i suoi target di profitto a causa dell'incertezza economica derivante dalla pandemia, mostrando il primo calo nell'utile operativo in quasi un decennio. Allianz, come altri assicuratori, ha dovuto affrontare i diversi reclami dei clienti in seguito alle interruzioni degli eventi e/o delle proprie attività causate dai lockdown, subendo inoltre il drastico calo a cui sono state soggette la domanda per le assicurazioni sui viaggi e sulle auto. Adesso, con prospettive diametralmente opposte, il direttore finanziario del gruppo, Giulio Terzariol, ha fatto sapere di aspettarsi "un ritorno sui nostri utili".
Battute anche le stime degli analisti di Citi (rating neutral e target price a 227,40 euro su Allianz), le cui previsioni sono risultate inferiori dell'8% per l'utile operativo e del 32% per l'utile netto. "I motivi principali che hanno portato a un utile operativo così forte sono stati un comparative interest rate (Cir, ndr) superiore alle aspettative e flussi molto forti per tutto il primo trimestre, così come una maggior raccolta del segmento vita. Anche il segmento corporate è risultato migliore del previsto a causa di una componente cambi favorevole", sottolineano gli esperti.
"Il segmento general insurance è stato anch'esso più solido grazie al rendimento derivante da alcuni investimenti resilienti, con un combined operating ratio (Cor, ndr) del 93%", evidenziano da Citi, secondo cui anche il segmento credit insurance ha portato un vantaggio chiave, grazie a un combined operating ratio del 78%. "Nel complesso", rimarcano gli analisti, "si è assistito a risultati decisamente solidi, anche se non abbastanza da far aumentare ad Allianz la propria guidance sull'intero anno. Tuttavia, ciò dovrebbe mettere un po' di pressione sul consenso e si potrebbe assistere a una revisione al rialzo delle stime sull'intero 2021, soprattutto a livello di utile netto".
Nel mentre, l'agenzia Standard Ethics ha confermato il corporate rating EE sull'assicuratore tedesco, poiché il gruppo aderisce alle strategie europee sulla sostenibilità, in particolare per quanto riguarda tematiche come strategia digitale, data ethics e intelligenza artificiale, e adotta politiche e obbiettivi ambientali sulla carbon neutrality in linea con le indicazioni internazionali e con quelli specifici fissati per il settore assicurativo. L'agenzia di rating apprezza, inoltre, il riferimento al principio "Comply or Explain", l'adeguata rendicontazione esg e le implementazioni nel sistema di gestione dei rischi.
Sebbene il Supervisory Board abbia già un buon livello di indipendenza, secondo Standard Ethics non è stata ancora raggiunta la parità di genere al suo interno. Inoltre, sempre per l'agenzia, vi sono margini per l'inserimento di riferimenti formali alle indicazioni internazionali sulla sostenibilità all'interno del codice di condotta e degli altri principali strumenti di governance. "Qualsiasi miglioramento in queste aree potrebbe condurre a un futuro innalzamento dell'outlook di Allianz", concludono gli esperti. Il titolo Allianz, quotato alla borsa di Francoforte, scambia attualmente in rialzo dello 0,46% a quota 211,88 euro. (riproduzione riservata)