Arrivano nuovi poteri, fortemente desiderati, per la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, la Covip. Lo prevede l’articolo 29 dell’ultima versione del dl Semplificazioni e Pnrr approvato dal consiglio dei ministri del 29 gennaio.
In primis l’autorità presieduta da Mario Pepe vigilerà anche sulle forme di assistenza sanitaria e sociosanitaria integrativa o complementare. Dai fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale agli enti, casse e società di mutuo soccorso con finalità assistenziale. Sono «escluse le imprese di assicurazione e i prodotti assicurativi vigilati dall’Ivass».
Come di consueto, a finanziare le funzioni di vigilanza saranno i soggetti vigilati attraverso un versamento annuale alla Covip. «Nel rispetto dei criteri di proporzionalità e gradualità ed è fissato in misura non superiore allo 0,2 per mille del totale delle risorse destinate alle prestazioni, come risultanti dal bilancio di esercizio di ciascun soggetto».
La vigilanza sui fondi sanitari è una battaglia che il presidente Pepe porta avanti da tempo. E recentemente ha ribadito la sua posizione sulla necessità di una vigilanza economico-finanziaria su questo comparto con numeri alla mano: «La spesa delle famiglie italiane per prestazioni sanitarie private è di circa 50 miliardi di euro e i fondi sanitari, che raccolgono contributi da 18 milioni di iscritti, intermediano il 10% di conto spesa».
Inoltre il dl Pnrr prevede la creazione di un arbitro per casse e fondi pensione che, sul modello di quanto avviene per banche, assicurazioni e finanza, aiuterà a risolvere eventuali controversie con gli iscritti in modo stragiudiziale.
Anche in questo caso le redini saranno affidate alla Covip: sarà l’Authority a stilare un regolamento per definire sia le procedure sia i criteri di composizione del nuovo organismo. (riproduzione riservata)