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All’asta la copertina originale dell’album Aladdin Sane di David Bowie: potrebbe battere ogni record

L’iconica immagine scattata dal fotografo Brian Duffy al Duca Bianco è il top lot dell’auction di Bonhams. La stima? 250-300mila sterline

di Melania Guarda Ceccoli
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Conosciuta come la Monna Lisa del Pop, l’immagine più celebre di David Bowie per la copertina del suo album Aladdin Sane (1973), realizzata dal fotografo Brian Duffy, torna oggi protagonista del mercato dell’arte. L’opera originale guiderà, infatti, la vendita The Mona Lisa of Pop: The Duffy Archive, in programma dal 22 ottobre al 5 novembre su bonhams.com e presso Bonhams New Bond Street a Londra, con una stima di 250-300mila sterline.

All’asta la copertina originale dell’album Aladdin Sane di David Bowie: potrebbe battere ogni record

Si tratta della prima volta che questo materiale viene offerto all’asta. Oltre all’iconica copertina, saranno messi in vendita anche oggetti unici provenienti direttamente dal Duffy Archive, fondato e gestito dal figlio di Duffy, Chris: tra questi, la fotocamera Hasselblad con cui il fotografo immortalò Bowie per Aladdin Sane e Scary Monsters (And Super Creeps), i due soli provini a contatto sopravvissuti della sessione del 1973, e perfino lo sgabello su cui Bowie si sedette durante lo shooting.

All’asta la copertina originale dell’album Aladdin Sane di David Bowie: potrebbe battere ogni record

Lo scatto per Aladdin Sane fu realizzato da Brian Duffy (1933–2010), uno dei grandi fotografi della Swinging London, durante una sessione londinese nel 1973. A commissionarlo fu il manager di Bowie, Tony Defries, con la richiesta di creare una copertina di forte impatto, capace di consacrare l’artista come superstar. Il fulmine rosso e blu dipinto sul volto di Bowie fu un’idea di Duffy, realizzata dal truccatore Pierre La Roche. Alla produzione contribuirono anche l’artista dell’aerografo Philip Castle, che aggiunse la celebre lacrima sulla clavicola, e la sofisticata tecnica di stampa Kodak a trasferimento di colore, scelta da Duffy per ottenere profondità cromatica e una superficie ideale per i ritocchi. Il risultato fu un’immagine destinata a diventare una delle più riconoscibili della storia della musica e della cultura visiva del Novecento.

All’asta la copertina originale dell’album Aladdin Sane di David Bowie: potrebbe battere ogni record

La partnership tra Bowie e Duffy si estese lungo quasi un decennio e cinque sessioni fotografiche, che portarono anche alle copertine di Lodger (1979) e Scary Monsters (and Super Creeps) (1980). Chris Duffy e Kevin Cann hanno raccontato questa collaborazione nel volume Duffy Bowie: Five Sessions, che esplora la chimica creativa e il dietro le quinte di questi scatti storici.

All’asta la copertina originale dell’album Aladdin Sane di David Bowie: potrebbe battere ogni record

Curiosa l’origine del titolo: «Duffy chiese a David come si sarebbe chiamato l’album, e lui rispose A Lad Insane. Mio padre interpretò questo come Aladdin Sane; forse ebbe una visione da genio della lampada», ha ricordato Chris Duffy. Per quasi quarant’anni dopo l’uscita dell’album, l’immagine a occhi chiusi rimase l’unico scatto diffuso. Solo nel 2010, con il consenso di Bowie e del Duffy Archive, fu rivelata una versione alternativa a occhi aperti, poi scelta per il libro Any Day Now di Kevin Cann e come simbolo della grande mostra del V&A David Bowie Is (2013). (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/09/2025 10:10
Ultimo aggiornamento: 29/09/2025 10:10
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