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Al via i Mondiali 2026, ecco le 35 azioni che possono vincere in borsa secondo Deutsche Bank
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Al via i Mondiali 2026, ecco le 35 azioni che possono vincere in borsa secondo Deutsche Bank

11 giugno 2026, 12:20 Ultimo aggiornamento: 14:48

Inizia la Coppa del Mondo Fifa 2026. Deutsche Bank stima un aumento temporaneo dello 0,05% del pil Usa. I maggiori beneficiari nei settori leisure, ristorazione e bevande, media, tecnologia e gaming

Inizia oggi 11 giugno la Coppa del Mondo Fifa 2026, con gli incontri che si disputeranno in Stati Uniti, Canada e Messico. Saranno i mondiali di calcio più grandi di sempre, ma dall'impatto macroeconomico relativamente contenuto. Il torneo, allargato per la prima volta a 48 squadre (fra cui l'Iran), 104 partite e 16 città ospitanti, porterà con sé 1,2 milioni di tifosi che viaggeranno a livello internazionale per assistere agli eventi, oltre ai tifosi locali, e genererà nei mesi di giugno e luglio un impulso al pil nordamericano stimato in 9,1 miliardi di dollari, secondo Allianz Research.

Impatto modesto sul pil Usa

Il beneficio maggiore andrà agli Stati Uniti, che ospiteranno il numero maggiore di partite (78), inclusa la finale nell'area di New York: l'effetto sul pil è stimato in 6,1 miliardi di dollari, pari allo 0,1% di crescita trimestrale. Più contenuto in valore assoluto, ma più rilevante rispetto alla dimensione dell'economia, l'impatto in Messico, pari a 1,7 miliardi di dollari e 0,3% di pil. Per il Canada il contributo atteso è di 1,3 miliardi (+0,2%). I benefici si concentreranno soprattutto su turismo, trasporti, alberghi (attesi tassi di occupazione tra il 90% e il 95% e aumenti dei prezzi del 15-20%), ristorazione, retail e intrattenimento. I ricavi commerciali della Fifa saranno superiori alle precedenti edizioni: 13 miliardi di dollari contro 6,6 miliardi del ciclo 2019-2022.

Anche Deutsche Bank si aspetta che i Mondiali abbiano un impatto limitato sul pil. «La Fifa ha stimato che il torneo possa contribuire fino a 17,2 miliardi di dollari al pil statunitense; anche se tale cifra venisse raggiunta, nonostante i prezzi dei biglietti storicamente elevati e le barriere ai visti, si tratterebbe comunque di un aumento temporaneo dello 0,05% del pil Usa», sottolinea Laura Daniels, Deputy Associate Director of Equity Research di Deutsche Bank. «In una prospettiva di lungo periodo, gli investimenti infrastrutturali legati all’evento sono di scala più ridotta rispetto ai grandi progetti infrastrutturali che alcuni Paesi ospitanti hanno realizzato per stimolare un impatto economico duraturo».

I settori vincenti

Detto questo, la Coppa del Mondo rappresenterà un’opportunità per quei settori (leisure, ristorazione e bevande, media, tecnologia e gaming) più esposti, che potrebbero beneficiare di un impulso temporaneo. Le società di questi settori potrebbero, inoltre, avere una maggior visibilità rispetto agli anni precedenti, dato che quest’edizione non è solo la più grande di sempre, ma anche la più lunga (39 giorni).

Hotel full-service

Nel settore leisure, i Reit alberghieri con un’elevata esposizione agli hotel full-service nel proprio portafoglio potrebbero registrare il beneficio più significativo in termini di RevPar complessivo (ricavi per camera disponibile) con un incremento di 50-75 punti base in più. «Per le società alberghiere quotate, prevediamo che quelle con una forte componente di lusso registreranno i maggiori benefici. All’interno della nostra copertura, le società con la maggior esposizione agli hotel full-service nel portafoglio sono: DiamondRock Hospitality, Sunstone Hotel Investors, Host Hotels and Resorts, Park Hotels & Resorts e Ryman Hospitality Properties. Abbiamo una raccomandazione buy su tutti questi nomi, tranne Sunstone Hotel Investors che è hold», afferma Laura Daniels.

Oltre agli hotel, altri nomi da considerare sono quelli del ridesharing e degli alloggi alternativi. Nel ridesharing, Uber e Lyft potrebbero beneficiare della maggior domanda di trasporti da e verso gli eventi. Per gli alloggi alternativi, è da considerare anche Airbnb, poiché i grandi eventi sportivi tipicamente aumentano sia la domanda sia l’offerta.

Divertimento e cibo

Con i tifosi che arriveranno da fuori città a Miami, Los Angeles e altre sedi delle partite, molti potrebbero approfittarne per visitare attrazioni vicine o regionali. «Riteniamo che i parchi a tema di Disney e di Comcast, soprattutto a Orlando e in California, possano beneficiare di un incremento dei flussi turistici internazionali verso queste aree», prosegue l’esperta di Deutsche Bank.

Al contempo, i tifosi affamati probabilmente favoriranno i ristoranti situati vicino agli stadi e alle città ospitanti, così come quelli che trasmettono le partite sui propri schermi. A casa, si comporteranno relativamente meglio i brand con una quota elevata di consegne a domicilio. Laura Daniels stima che i brand con una maggior esposizione includano: Sweetgreen (49%), Shake Shack (34%), The Cheesecake Factory (29%), Jack in the Box (28%), Yard House (23%), Dunkin’ (22%), Wingstop (22%), Cava (21%), Popeyes (20%), BJ’s Restaurant & Brewhouse (18%), Chipotle (18%) e Starbucks (18%).

Oltre alla vicinanza, i brand con una maggior riconoscibilità globale possono avvantaggiarsi. Shake Shack ha storicamente attratto turisti internazionali e, grazie alla forte presenza in aree urbane e città con partite importanti, dovrebbe essere uno dei principali beneficiari. Anche McDonald’s e Starbucks dovrebbero essere tra i vincitori. Pure Domino’s sarà uno dei principali vincitori, considerando che circa il 55% delle vendite Usa deriva dalla delivery e che il brand ha recentemente lanciato una promozione legata ai Mondiali.

Anche Pizza Hut e Papa John’s dovrebbero beneficiarne. A titolo di riferimento, durante il Super Bowl Sunday (125 milioni di spettatori Usa), Domino’s vende il 40% di pizze in più rispetto a una domenica normale. Wingstop dovrebbe essere un altro beneficiario, con il 30% delle vendite da delivery e una forte esposizione nelle città con match di alto profilo come Dallas, Los Angeles, Miami e New York/New Jersey. Lo stesso vale per i distributori alimentari Sysco, US Foods e Performance Food Group.

Puntare su Fox e Comcast tra i media

Mentre i media e le piattaforme pubblicitarie che ospitano le trasmissioni ne beneficeranno una volta compensato il costo dei diritti. Le fonti di settore hanno evidenziato che, storicamente, i ricavi pubblicitari legati ai Mondiali negli Stati Uniti si sono collocati in una fascia compresa tra 200 e 400 milioni di dollari, mentre recentemente Sportico ha stimato che l’edizione 2026 possa generare circa 850 milioni di dollari. I principali beneficiari saranno Fox, che detiene i diritti di trasmissione in lingua inglese, e Telemundo, controllata da Comcast, che possiede i diritti media in lingua spagnola. «A nostro avviso, anche YouTube (Google/Alphabet) beneficerà dell’evento in qualità di partner per la distribuzione digitale degli highlights e di alcune partite», aggiunge l’analista.

Durante una conference call con esperti del settore pubblicitario tenutasi ad aprile, Andrew McLean, Principal e Managing Director di Inventus Media, ha evidenziato che la spesa pubblicitaria nel secondo trimestre del 2026 dovrebbe tornare ad accelerare, con una crescita del 5,9% su base annua. Il principale motore di questa ripresa sarebbe proprio YouTube, per il quale è prevista una crescita dell’11,4% anno su anno, grazie all’accordo che consente alla piattaforma di trasmettere gli highlights delle partite entro dieci minuti dal termine di ogni incontro.

Flutter Entertainment e DraftKings re nelle scommesse

Ultimo, ma non meno importante, il settore delle scommesse sportive. Il team Gaming Usa di Deutsche Bank guidato da Steve Pizzella ha analizzato le principali società del settore stimando i volumi di raccolta legati ai Mondiali 2026. Dal punto di vista del gaming, «ci aspettiamo che Flutter Entertainment e DraftKings registrino una performance relativa superiore grazie all’elevato volume di scommesse generato dall’evento», conclude Laura Daniels. In particolare, Deutsche Bank ha previsto 3,3 miliardi di dollari di raccolta complessiva (scenario ottimistico 4,1 miliardi; scenario pessimista 2,5 miliardi). (riproduzione riservata)



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