È quanto emerge da un'indagine di BV Invest, società di consulenza immobiliare e advisory guidata da Bruno Vettore, amministratore delegato della società ed espert immobiliare di lungo corso.
Più in dettaglio, per la maggioranza degli intervistati (63%), l'anno appena cominciato si porrà, dal punto di vista del business, sulla stessa linea del 2015. Il 22% è invece ottimista, e crede che il 2016 si rivelerà migliore dell'anno precedente, al contrario del rimanente 15% che non si lascia influenzare dai dati statistici in ripresa: per loro, dichiarano, il 2016 sarà peggiore.
In merito a che cosa potrebbe influenzare positivamente l'andamento della propria attività, il 43% del campione indica una maggiore apertura delle banche nei confronti dell'erogazione di mutui, mentre il 45% accenna a un miglioramento generale dell'economia e il rimanente 12% invoca un minor carico fiscale sugli asset immobiliari.
In ogni caso, per migliorare i risultati del proprio business nel corso dell'anno, il 37% degli agenti immobiliari dichiara che punterà su pubblicità e comunicazione, il 36% su tecnologia e innovazione e il rimanente 27% su formazione e aggiornamento professionale.
Proprio l'attenzione a quest'ultimo punto si rivela però piuttosto teorica. Secondo le rilevazioni di BV Invest, a oggi soltanto il 21% del campione segue corsi di formazione con un approccio regolare e continuativo, mentre un altro 53% si impegna ogni tanto e il 26% praticamente mai. (riproduzione riservata)