Il prezzo medio di locazione nei capoluoghi di regione si attesta oggi a 507 euro, dai 38 a 55 euro in più se l'appartamento è ammobiliato (545 euro) o dotato di garage (562). Milano è la città più cara per gli affitti (canone medio di 894 euro) e, rispetto al 2013, supera anche Roma (827 euro). Seguono Firenze (624 euro), Venezia (554 euro), Napoli (514 euro) e Bologna (509 euro). Gli affitti più economici si trovano a Perugia (363 euro), Catanzaro (379 euro), Potenza e Campobasso (400 euro) e Genova (430 euro).
Ma, oltre alla flessione dei canoni, a dare la misura della crisi è l'incremento della quota di chi prende in affitto un appartamento come abitazione principale (50,3% rispetto al 46% del 2013), trend ancora più spiccato a Napoli, Aosta, Potenza e Venezia (70% ciascuna). Le coppie senza figli (36,9%) gli inquilini più frequenti, ma anche quelle con figli sono comunque più di un quarto del totale (27,5%), 21,9% i single, mentre il resto sono studenti e lavoratori fuori sede.
La cedolare secca, evidenzia il Rapporto di Solo Affitti, ha soppiantato ormai la tassazione Irpef: nelle principali città viene preferita nell'87% dei nuovi contratti e si spinge anche oltre in città come Venezia (95%) e Roma (94%). La cedolare secca al 10% nei contratti a canone concordato trionfa a Bologna (83%) Genova (70%), Roma (69%), Venezia (64%) e Firenze (61%). Assente a Milano e Napoli causa il mancato rinnovo degli accordi.
«L'attesa per il 2015 è di stabilità sia della domanda sia dell'offerta di case in affitto», conclude Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti. «Ancora deboli solo alcune città del sud, come Napoli, in particolare nelle zone centrali, mentre a Torino i prezzi potrebbero tornare a crescere». (riproduzione riservata)