«Siamo pronti a qualsiasi politica sui dividendi i nostri azionisti vogliano adottare». Esordisce così, Nazareno Ventola, amministratore delegato di Aeroporto di Bologna, con MF-Milano Finanza. La società che gestisce lo scalo Guglielmo Marconi è quotata allo Star e ha visto un graduale e costante aumento del titolo (+ 23%) dall’inizio del 2025. Controllata dalla Camera di Commercio di Bologna (44,06%), Mundys (29,38%) e Camera di Commercio di Modena (5,8%), è considerata dagli analisti quasi un unicum nel settore: da 10 anni non ha più dovuto fare aumenti di capitale, nonostante l’ammontare crescente degli investimenti, e ha un indebitamento netto limitato. «La società è finanziariamente solida, il cash flow viene reinvestito, ma», ribadisce Ventola «siamo in grado di sostenere qualsiasi politica di dividendo che i soci decideranno».
Esaurita la messa in pausa durante la pandemia, Aeroporto di Bologna ha già aumentato la cedola dagli 0,26 euro del 2024 a 0,47 euro, e ora si avvicina all’approvazione dei conti del terzo trimestre 2025 dopo aver inanellato sei mesi consecutivi oltre il milione di passeggeri (sette in base alle stime su ottobre).
«La stagione invernale dei voli è appena iniziata e si concluderà a marzo 2026. I dati sono migliorativi rispetto alle previsioni iniziali: dovremmo superare i livelli di traffico del 2024, anche se di poco», spiega Ventola, «L’estate è andata meglio del previsto. Nonostante i cantieri nell’area partenze Schengen abbiano ridotto la capacità fino al 40% nei picchi, non ci sono stati impatti sul traffico complessivo».
i risultati a settembre 2025, perciò, «rifletteranno un andamento di sostanziale stabilità del traffico, in un contesto di rallentamento della crescita già messo in conto. Ma la priorità resta il programma di investimenti, che è l’obiettivo strategico di questa fase. A fine 2025 supererà i 50 milioni di euro, in crescita rispetto al 2024». L’elenco degli interventi è lungo. Completato l’aggiornamento delle linee di controllo bagagli, che consentono di lasciare liquidi ed elettronica all’interno («siamo tra i cinque aeroporti italiani dotati di questa tecnologia», sottolinea il manager), la società sta ultimando la riqualifica della sala partenze Schengen, dopo aver aperto la nuova lounge Vip e inaugurato il primo blocco del parcheggio multipiano da 1.100 posti. Il secondo, di pari capacità, sarà pronto entro l’autunno 2026.
Se Ryanair resta il primo vettore, seguito da Wizz Air, Aeroporto di Bologna vuole fare spazio a nuova capacità per raggiungere il traguardo dei 12 milioni di passeggeri entro il 2030 dai circa 11 attesi a fine 2025. Un contributo è già arrivato da Emirates, che ha introdotto l’Airbus A350 per il collegamento con Dubai. Ma l’auspicio è di portare a Bologna nuove compagnie. L’aeroporto lavora «sull’espansione dei collegamenti con Nord America e Asia, pur con le complessità geopolitiche dei mercati». (riproduzione riservata)