La compagnia olandese Aegon valuta la possibilità di trasferire la sede centrale e il domicilio legale negli Stati Uniti. Le attività statunitensi della società con sede nei Paesi Bassi rappresentano il 70% del suo giro d’affari. Un trasferimento renderebbe il Nyse la sede principale per le sue azioni, accanto alla quotazione ad Amsterdam (+6,9% a 6,925 euro sui massimi dal 10 aprile il 21 agosto).
«Allineare l’azienda al luogo in cui svolgiamo la maggior parte della nostra attività è logico e semplificherà l’organizzazione», ha sottolineato l’amministratore delegato, Lard Friese. Nel 2022 Aegon ha unito le sue attività olandesi con Asr Nederland in un deal da 4,9 miliardi di euro con l’intenzione di creare un attore leader nel mercato domestico. Dopo la conclusione dell’operazione, ha deciso di trasferire il proprio domicilio legale alle Bermuda, non avendo più un’attività assicurativa regolamentata nei Paesi Bassi.
Il nuovo cambio di rotta, una mossa sensata per gli analisti, non è una sorpresa, considerando che, dopo la vendita di Aegon Netherlands, la stragrande maggioranza delle attività della compagnia olandese è ora negli Stati Uniti. La controllata statunitense Transamerica offre polizze assicurative sulla vita, soluzioni previdenziali e di investimento. L’obiettivo è quello di sfruttare il mercato a reddito medio negli Stati Uniti, in rapida crescita e poco servito.
La società impiega 600 persone nei Paesi Bassi, di cui circa 250 potrebbero essere interessate dal trasferimento che richiederà da due a tre anni (l’elemento chiave sarà l’implementazione dei principi contabili statunitensi Us Gaap). «Lo annunciamo ora perché vogliamo coinvolgere i nostri dipendenti», ha aggiunto il ceo Friese. Ulteriori dettagli in merito saranno forniti al Capital Markets Day del 10 dicembre.
Nel frattempo, Aegon ha riportato un utile operativo superiore alle stime nel primo semestre del 2025 (845 milioni, +19% anno su anno, contro una stima del consenso a 809 milioni) con un utile netto migliorato a 606 milioni dalla perdita di 65 milioni dello stesso periodo del 2024 e ha aumentato l’ammontare del programma di riacquisto di azioni proprie da 200 milioni a 400 milioni di euro, oltre ad annunciare un acconto sul dividendo 2025 di 0,19 euro per azione ordinaria, in aumento di 0,03 euro rispetto all'acconto dividendo 2024. Confermata a fine 2025 una generazione di capitale operativo per circa 1,2 miliardi.
«I risultati sono stati più forti del previsto e l’annuncio sul buyback è inaspettatamente positivo», ha commentato JP Morgan (rating overweight confermato sull’azione). «Il potenziale trasferimento negli Stati Uniti è una notizia importante: il management non avvierebbe un simile processo se non fosse convinto che sarebbe positivo». (riproduzione riservata)