Buona la prima per l’esordio di Acea nei blue bond. Il collocamento da 500 milioni di euro, con un tasso del 3,375% e della durata di 6 anni, è stato realizzato nell’ambito del Green & Blue Financing Framework della società guidata dall’ad Fabrizio Palermo, a valere sul programma Emtn da 5 miliardi di euro. Gli ordini hanno superato di tre volte l’ammontare offerto, riservato esclusivamente a investitori istituzionali dell’Euromercato.
I proventi dell’emissione saranno destinati al finanziamento e, o, al rifinanziamento di progetti selezionati in linea con il Green & Blue Financing Framework di Acea, con particolare riferimento a iniziative dedicate alla gestione sostenibile e alla sicurezza della risorsa idrica, tra cui: riduzione delle perdite di rete e incremento dell’efficienza idrica; potenziamento e resilienza delle infrastrutture idriche anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici; miglioramento della capacità e della qualità del trattamento delle acque reflue, promuovendo il riuso della risorsa.
L’obbligazione, disciplinata dalla legge inglese, ha un taglio unitario minimo di 100 mila euro, ed è stata collocata a un prezzo di emissione pari al 99,541%, che implica un rendimento pari al 3,461%. La data di regolamento è stata fissata per il 2 luglio 2026, data a partire dalla quale l’obbligazione sarà quotata presso il Mercato Regolamentato di Borsa Italiana. È previsto che le agenzie Moody’s e Fitch Ratings attribuiscano al Blue Bond oggetto dell’emissione odierna un rating rispettivamente pari a Baa1 e BBB+.
«Il successo dell’emissione blue bond conferma la fiducia del mercato nella solidità industriale e finanziaria di Acea e nella coerenza della nostra strategia di crescita sostenibile», è il commento del co-general manager della società, Pier Francesco Ragni. Il collocamento è stato coordinato da Bofa Securities, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib), Unicredit, in qualità di global coordinators.
Banca Akros, Bbva, Bofa Securities, Bper, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib), Mediobanca, Monte dei Paschi di Siena, Santander, Société Générale, e Unicredit hanno agito come joint bookrunners. (riproduzione riservata)