Il gruppo siderurgico italiano Marcegaglia investirà 600 milioni di euro per il suo progetto Mistral a Fos-sur-Mer, nel Sud della Francia a Ovest di Marsiglia. In totale, il budget dell’intera infrastruttura salirà a 1,2 miliardi di euro.
Questo progetto, riportano organi di stampa transalpina, sarà reso noto nel dettaglio in occasione del nono vertice Choose France, durante il quale dovrebbero essere svelati altri investimenti stranieri. «Darà vita alla prima acciaieria in Francia da oltre 50 anni e al primo grande laminatoio», ha indicato il gruppo tricolore in un comunicato.
Lo stabilimento «integrerà l’intelligenza artificiale e sarà alimentato da elettricità decarbonizzata, puntando a prestazioni di riferimento in termini di sobrietà energetica e impronta di carbonio», ha ricordato Marcegaglia.
Il gruppo italiano, che a maggio 2024 ha rilevato la ex acciaieria Ascometal di Fos-sur-Mer, ha concluso un anno fa un accordo a lungo termine con Edf (la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia) per la fornitura di elettricità di origine nucleare a un prezzo competitivo.
Antonio Marcegaglia, uno dei due azionisti di riferimento dell’azienda insieme alla sorella Emma, aveva indicato, alla firma dell’accordo, la volontà di modernizzare il forno esistente e di costruirne uno completamente nuovo, con l'obiettivo di far passare la produzione di acciaio a circa 2,1 milioni di tonnellate entro metà 2028, contro le 100-150 mila tonnellate attuali.
La scorsa settimana il presidente transalpino Emmanuel Macron aveva definito «necessario» il progetto della linea Tht (altissima tensione) tra il Gard e la zona industriale di Fos-sur-Mer. Questo progetto è in attesa della dichiarazione di pubblica utilità. È criticato da diverse associazioni ambientaliste e, in particolare, da alcuni eletti locali, come il sindaco di Arles.
«L'elettrificazione non ha solo obiettivi climatici e ambientali, ma si tratta di una vera e propria strategia di reindustrializzazione e di sovranità economica per la Francia, che le permetterà di uscire dalle proprie dipendenze affermandosi al contempo come il campione europeo dell'industria verde», ha commentato la ministra delegata all'Energia, Maud Bregeon, in un'intervista a La Provence. (riproduzione riservata