Sul listino milanese attenzione ancora alle banche coinvolte nel risiko bancario, quindi al duo Mps-Mediobanca, e ai corteggiatori Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. Ma anche all’altro oggetto del contendere, Generali, oltre a Unipol e Bper Banca. Quanto a Unicredit, le adesioni all'offerta su Commerzbank sono salite al 10,91%. La partecipazione diretta della banca di Piazza Gae Aulenti, combinata con le adesioni valide, raggiunge il 37,68% e il 40,9% includendo gli strumenti con opzione di regolamento fisico. Acquisti pure su Stm in scia all’upgrade di BofA da neutral a buy. Il broker evidenzia l’opportunità per il produttore di chip di aumentare la propria quota di mercato nel business dei data center e nei satelliti in orbita terrestre bassa, oltre al recupero del mercato automotive. «Riteniamo che il mercato sottostimi in modo significativo la capacità di generazione di utili di Stm nei prossimi 2-3 anni», afferma la banca d’affari che ha anche alzato il prezzo obiettivo del 21% a 86 euro.
Non è da meno Leonardo. La Germania sarebbe un partner particolarmente valido per il progetto di figther di nuova generazione Gcap, ha detto l'ad del colosso della difesa, Lorenzo Mariani, partecipando a un evento martedì. Mariani ha detto a Bloomberg che si aspetta l'approvazione delle autorità di regolamentazione europee, entro la fine del prossimo anno, per il progetto Bromo, la joint venture satellitare di Leonardo con Airbus e Thales. Mentre entro la fine dell'anno dovrebbe essere raggiunto un accordo iniziale con il Public investment fund dell'Arabia Saudita sulla divisione aerostrutture del gruppo.
Mentre per Enel è il momento giusto per investire nei progetti di energia rinnovabile: «è adesso, prima che il prezzo all'ingrosso del gas scenda», ha dichiarato l'ad, Flavio Cattaneo. Nell'attuale fase in cui stanno finendo gli effetti del Pnrr avere investimenti massicci in rinnovabili consente di creare un effetto economico e un impatto sul pil italiano, ha precisato il ceo. E se S&P Global ha alzato il rating su Tim a BB+ con un outlook stabile, Deutsche Bank ha alzato il target price su Poste Italiane da 21 a 29,1 euro (rating buy), Barclays ha fatto lo stesso su Amplifon da 10 a 10,5 euro e Citi su Ferragamo da 7,5 a 9,85 euro (rating neutral).