5 castelli in vendita in Italia. Per diventare davvero re, e regine, di casa
Strutture imponenti, circondate dal verde, dal fascino antico, ma con un cuore moderno grazie a sapienti lavori di restyling. Ecco cinque meravigliosi castelli da comprare
1. In Emilia-Romagna: il castello di Montechino

Svetta come nido d’aquila sulla verde Val Riglio, là dove incontra la Val Nure e il Monte Occhino, il castello di Montechino, un maestoso edificio in sasso a pianta rettangolare, con un torrione a lato che mostra ancora gli originali merli guelfi. Solo a osservarne la mole e la severa eleganza, si vola indietro nel tempo, atterrando di colpo al XII secolo, periodo al quale risale la posa della prima pietra su una preesistente fortificazione. La suggestione di poter rivivere magiche atmosfere medievali è istantanea e perdura in tutti gli ambienti in cui sono scanditi i 1.100 metri quadri della dimora: sulle scalinate interne o esterne che collegano i diversi piani, nella suggestiva corte con un olivo al centro, cuore dell’abitazione, nelle enormi stanze dotate di camini in pietra, nelle sale col soffitto a volta.

Ci riportano felicemente al presente gli impianti di riscaldamento, elettrici e idraulici, perfettamente funzionanti, e il generale ottimo stato di conservazione dell’edificio che, dopo secoli di avventurosi passaggi di mano, da feudatari a nobili, da militari a suore di clausura, è stato acquistato da un privato negli Anni Novanta. A lui va il merito di averne curato il restauro e la riqualificazione, estendendoli anche ai 27 ettari di terreno intorno, che vantano diverse sistemazioni: giardino all’italiana, orti botanici, prati e boschi. Prezzo: 4 milioni 200mila euro. Portofino Property/Knight Frank.
2. Nel Lazio: il castello di Torre Alfina

È un sogno il castello che incorona il pittoresco borgo di Torre Alfina, un gomitolo di stradine con i ciottoli a terra e antiche case in pietra a costeggiarle, nel comune di Acquapendente. Siamo in provincia di Viterbo, in un punto preciso dove Lazio, Toscana e Umbria si sfiorano, portando in dono le loro bellezze e rendendo unico questo angolo poco conosciuto d’Italia, tutto boschi e ruscelli, silenzi, incanto e spiritualità. Parte da qui l’inarrestabile crescendo che culmina nel castello, un’imponente struttura neogotica rivestita in pietra grigia di Bagnoregio, sospesa sull’infinito circostante e preceduta, come da un tappeto verde, da vasti giardini rinascimentali punteggiati di statue e fontane. L’edificio conta circa 5.000 metri quadri distribuiti su 5 livelli, 5 torri e un numero incalcolabile di tesori e meraviglie.

Gli interni sono sontuosi, con pareti e soffitti affrescati, legni intarsiati, preziosi marmi, arredi originali degni di una corte reale. Non per niente, il castello di Torre Alfina è stato un irresistibile polo di attrazione per artisti, letterati e VIP di ogni epoca, che lo hanno frequentato e vi hanno lasciato le loro tracce: uno di essi fu Gabriele D’Annunzio, frequente ospite del proprietario dell’epoca, il marchese Rodolfo Cahen, con il quale collaborò alla stesura di un’opera teatrale, Sogno di un tramonto d’autunno, diventata nel 1911 un film muto. Prezzo: trattativa riservata. Lionard.
3. In Toscana: il castello medievale di Pieve Santo Stefano

A Pieve Santo Stefano, sulla strada provinciale Marecchia che collega Rimini a San Sepolcro, c’è un piccolo villaggio composto da un castello, una chiesa e una casa, per le sue dimensioni chiamata Casa Grande. Domina dall’alto la rigogliosa Val Tiberina e ha una lunga storia alle spalle in cui è stato un luogo di avvistamento e una fortezza. Negli Anni Duemila, è stato sapientemente restaurato con interventi che sono riusciti ad armonizzare perfettamente l’antico con il nuovo.

La parte del leone, naturalmente, la fa il castello, allestito a casa di famiglia, il cui charme deriva tanto dall’ “involucro” medievale che lo riveste quanto dal cuore contemporaneo che cela al suo interno. Visto da fuori, è particolarmente spettacolare l’integrazione di grandi vetrate incorniciate di metallo nei muri originali in pietra, mentre donano eleganza agli ambienti interni il layout lineare, la luminosità, gli arredi funzionali, le scelte cromatiche. Completano la proprietà una serie di terrazze, con sedute e lettini prendisole, una piscina con vasca jacuzzi e la grande terrazza con tavolo per 24 persone. Prezzo: 8 milioni 700mila euro. Italy Sotheby’s International Realty.
4. In Toscana: il castello medievale in Chianti

Dici Chianti e la mente corre a una campagna idilliaca, ondulata da dolci rilievi, dove gli occhi si perdono tra verdi prati, vigneti che sembrano giardini, filari di cipressi. È la Toscana doc, “un’oasi solitaria nel deserto della velocità”, come la definiva il poeta vignaiolo Leonardo Manetti, che dall’Ottocento in avanti è stata meta privilegiata dei più colti e facoltosi viaggiatori di tutta Europa e buen retiro di quanti hanno voluto e potuto fermarvisi. Oggi non c’è più molto in vendita da queste parti, se non rari pezzi unici e imperdibili come questa proprietà, risalente all’anno Mille, costituita da un maniero, una torre e un centro wellness.

Tutti gli edifici sono stati restaurati, riqualificati e riportati a nuova vita, grazie a interventi impeccabili, studiati nei minimi dettagli. Un parco di oltre 1 ettaro con diverse aree relax, una bellissima piscina e un uliveto produttivo sono i plus di questa dimora sospesa tra passato e presente, tradizione e innovazione, antichità e contemporaneità: coppie di contrari che dialogano senza sforzo, generando un’eleganza quieta, senza ostentazioni e senza tempo. Irraggiungibilmente chic. Prezzo: 10milioni di euro. Lionard.
5. In Toscana: il castello di Vincigliata a Fiesole

Chi non ha dimenticato le fiabe dell’infanzia, quando pensa a un castello, immagina un edificio con alte mura, merli che le guarniscono, un poderoso torrione che svetta verso il cielo e, tutto intorno, perimetri di protezione, giardini romantici, ponti levatoi, giganteschi portoni, corti e cortili e chi più ne ha più ne metta. È esattamente questa la descrizione che si potrebbe dare del favoloso castello di Vincigliata, a Fiesole, con vista sul centro storico di Firenze. Al di là della posizione invidiabile che ne ha determinato la storia, l’alternarsi dei proprietari nel lontano passato – i Visdomini, i Buonaccorsi, gli Albizi, tutte importanti famiglie fiorentine – e che ne costituisce un rilevante plus ancora oggi, lo splendore di questo monumento, che ha resistito a 10 secoli di storia e può ancora legittimamente reclamare un futuro, è sotto gli occhi di chiunque.

Meglio delle parole, alcuni numeri descrivono le dimensioni e le potenzialità della proprietà: 3.665 metri quadri di superficie interna, oltre 14 ettari esterni suddivisi in vigneto e uliveto, 21 camere, 13 bagni, una torre di 65 metri quadri, due casali aggiuntivi per un totale di oltre 800 metri quadri, una vecchia fonderia fuori le mura. Pur essendo stato oggetto, nel corso del tempo, di diverse e importanti ristrutturazioni – una su tutte, quella del 1855 voluta dal proprietario di allora, l’aristocratico inglese Sir John Temple Leader che trasformò Vincigliata in una dimora fiabesca, arricchita di opere d’arte, dove soggiornarono addirittura re e regine - oggi il castello ha bisogno di grandi interventi per tornare a splendere più di prima. L’investimento richiesto non è alla portata di tutti, ma un sogno è un sogno e chi avesse l’audacia di trasformarlo in realtà passerebbe meritatamente alla storia. Prezzo: trattativa riservata. Romolini-Christie’s. (Riproduzione riservata)
Native Content