4 mostre da vedere nel weekend a Milano prima che chiudano il 7 settembre. Più un bonus per il dopo: gelato, aperitivo o cena
Spesso si arriva a settembre già con il fiatone. Per un ripresa densa di impegni o per quello che è diventato il tormentone del rientro in città dei milanesi: «Ho bisogno di una vacanza dalla vacanza». Quello che prevale è la sensazione di non riuscire a star dietro alla propria agenda e di essersi persi qualcosa. La cosa migliore in questi casi è prendersi del tempo e recuperare in zona Cesarini qualcosa di piacevole: la perfetta triangolazione è vedere una delle tante mostre milanesi prima che chiudano. Aggiungendo un piccolo bonus prima e/o dopo: gelato o aperitivo, pranzo o cena.
Giacomelli il fotografo e il poeta
In occasione del centenario dalla nascita di Mario Giacomelli, il suo Archivio ha promosso una serie di iniziativa tra cui l’omaggio in contemporanea a Palazzo delle Esposizioni a Roma e al Palazzo Reale di Milano. Il progetto espositivo curato da Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli approfondisce le molteplici sfaccettature del lavoro dell’artista marchigiano.
Attraverso oltre 300 stampe originali, la mostra milanese approfondisce il legame di Giacomelli con la poesia, dal rapporto con Giacomo Leopardi fino all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Un rapporto talmente stretto che trasforma le immagini del suo universo visivo in una vera e propria narrazione poetica.
Bonus
Volendo e potendo per estendere il beneficio si può prenotare un pranzo da Uliassi a Senigallia per assaggiare gli spaghetti al nero che lo chef tristellato ha dedicato al suo illustre concittadino. Il miglior modo per chiudere in bellezza: mettendo il menù-omaggio come segnalibro del catalogo della mostra edito da Silvana Editoriale.
Tutti pazzi per i Beatles
Il sottotitolo chiarisce bene le motivazioni della mostra organizzata da Le Gallerie d’Italia di Milano: «Il concerto del 1965 a Milano nelle fotografie di Publifoto». Si celebra infatti il 60° anniversario dell’evento che è rimasto agli annali con una selezione di fotografie a cura dell'Archivio Storico Intesa Sanpaolo allestite al Chiostro Ottagono. Il concertone a cui ci si riferisce è quello mitico del 24 giugno al Vigorelli che ha segnato tutta una generazione ed è rimasto nella storia per sempre. La tourné italiana dei Beatles aveva toccato Milano, Genova e Roma è stata la prima e unica occasione per vedere dal vivo i Fab Four.
In mostra oltre 500 fotografie del servizio di copertura dell’evento di Publifoto. Per coprire la due giorni milanese, dall’arrivo in piena notte in Stazione Centrale il 23 giugno all’esibizione del 24 giugno, l’agenzia fotogiornalistica aveva messo in campo ben 7 dei suoi fotografi: Tino Petrelli, Sergio Borsotti, Sergio Cossu, Gianfranco Ferrario, Carlo Fumagalli, Benito Marino, Eugenio Pavone.
Per estendere il beneficio
Senza uscire dagli spazi delle Gallerie d’Italia ci si può poi concedere un gelato da Gusto 17 oppure un aperitivo, pranzo o cena da Vòce di Aimo e Nadia.
Promptitude
Il MEET Digital Culture Center di Milano ospita Jean-Michel Jarre per la sua prima mostra di opere visive. Il grande musicista e compositore francese ha scelto personalmente di tornare in questo spazio milanese definito «un faro che intercetta idee e a sua volta le diffonde» per mostrare il suo nuovo lavoro. Un'esplorazione del rapporto uomo-macchina, attraverso l'uso creativo di prompt testuali per guidare l'IA nella creazione di ritratti di creature umanoidi.

Per estendere il beneficio
Per un cocktail fatto a regola d’arte basta attraversare piazza Oberdan e raggiungere la nuova Oasy, ospitata dal bel cortile con giardino d’inverno della boutique di Tommy Hilfiger in Porta Venezia. L’ingresso è dissimulato dal verde su viale Majno.
Cataloghissimo
Piccola produzione che rischiava di passare inosservata la mostra in programma al Castello Sforzesco ad aprile ha incantato i milanesi. Tanto che invece di chiudere a cavallo di Ferragosto come da cartellone è stata prorogata fino al 7 settembre. Allestita nelle Salette delle Grafica, l’esposizione è un bel viaggio nella storia della comunicazione dei grandi magazzini attraverso i cataloghi di vendita ma soprattutto splendidi manifesti anche d’autore come quelli che pensati da Marcello Dudovich per la Rinascente.

Per estendere il beneficio
Una bella passeggiata per attraversare il parco Sempione fino ad arrivare alla Triennale per concedersi un bell’aperitivo o cena. C’è l’imbarazzo della scelta tra il bar ristorante al piano parco, con l’estensione del giardino di 7.300 metri quadrati, oppure sulla terrazza gestita ora da Innocenti Evasioni dello chef Tommaso Arrigoni. (Riproduzione riservata)
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