I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, dopo un avvio in rialzo, sono tornati a scendere, un segno che il mercato sta cercando equilibrio in vista della riunione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea di giovedì. Il rendimento del Bund decennale ha chiuso in lieve calo a -0,25%, con lo spread a 103 punti base.
A riportare in calo i tassi anche i dati sugli acquisti lordi del Qe pandemico nell'ultima settimana, che hanno svelato come la debole cifra degli acquisti netti (16,3 miliardi euro) fosse frutto di rimborsi particolarmente elevati. Gli acquisti netti, a 28,4 miliardi euro, sono invece stati sui massimi da giugno 2020.
Gli investitori, secondo gli esperti, cercheranno maggiore chiarezza dalla Banca centrale europea sulla sua strategia per ostacolare il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Il maggiore ottimismo sulle prospettive economiche è tra le ragioni alla base della pressione al rialzo sui rendimenti, quindi vorranno sapere se la Bce sta diventando più ottimista. Gli analisti, tuttavia, si aspettano che la banca centrale ribadisca che le condizioni finanziarie accomodanti rimangono necessarie in tutta la zona euro. I progressi nelle vaccinazioni e le migliori prospettive future hanno fatto concludere agli investitori che un modesto aumento dei rendimenti non dovrebbe essere visto come ingiustificato, ma le condizioni in generale rimarranno allentate. Solo un forte rimbalzo economico della zona euro nella seconda metà dell'anno, insieme a un'introduzione più rapida del vaccino nel secondo trimestre, dovrebbe consentire alla Banca centrale europea di ridurre l'attuale ritmo più rapido degli acquisti di asset del programma di Qe di emergenza pandemica a partire da giugno.