Sul mercato obbligazionario europeo prevalgono le vendite, con il miglioramento della propensione al rischio che ha riportato vendite sui titoli di Stato e in attesa della riunione della Bce di giovedì. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è salito di quattro punti base a -0,23%, il livello più alto dalla fine di febbraio. Lo spread Btp/Bund è rimasto stabile a 102,201 punti base.
Secondo gli esperti, se la Bce giovedì non dovesse suonare abbastanza accomodante, i rendimenti dovranno andare al passo con aspettative economiche più forti e inoculazioni dei vaccini più veloci. Il mercato sembra inoltre deluso dalle cifre sugli acquisti di asset del Qe pandemico, che a venerdì scorso si sono attestati a 960,295 miliardi euro (+16,290 miliardi) e non mostrano la decisa accelerazione che Francoforte aveva promesso nell'ultima riunione.
Oggi sul fronte primario il Mef ha dato il via al collocamento del nuovo Btp Futura in scadenza nell'aprile 2037. Si tratta della terza emissione del titolo pensato per gli investitori retail e lanciato lo scorso luglio per la prima volta. Nel frattempo, il Btp Futura ha chiuso la prima giornata di collocamento con richieste superiori ai 2 miliardi di euro. Nel dettaglio la domanda da parte degli investitori retail si è attestata a 2.280.787.000 euro, leggermente al di sotto dei 2.506.824.000 euro del primo giorno di emissione del Btp Futura dello scorso novembre.