Lo spread Btp/Bund ha terminato la seduta in allargamento di oltre tre punti punti base, a quota 103,272. I Btp nella giornata odierna hanno registrato una performance peggiore rispetto agli altri principali titoli di Stato dell'Eurozona. Una possibile spiegazione è l'ammontare significativo di bond che Roma collocherà martedì prossimo, dopo l'emissione via sindacato in due tranche da 12 miliardi di euro effettuata questa settimana. Martedì il Tesoro italiano emetterà 6-7,75 miliardi di euro di Btp al 2024, al 2026 e al 2037.
Secondo gli esperti, le recenti vendite sui Btp potrebbero far crescere l'appeal dei titoli di Stato italiani, perché i rendimenti più elevati forniranno una fonte di reddito molto necessaria agli investitori affamati di rendimento Il lancio del Btp da 50 anni di questa settimana, con una domanda superiore a 64 miliardi di euro, ha dimostrato che il mercato non ha paura di aggiungere il rischio italiano per massimizzare il rendimento e costruire un cuscinetto contro l'aumento dei tassi di interesse a livello globale.
Oggi è tornato a parlare il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, che ha ribadito quanto già espresso nei giorni scorsi da Lagarde e gli altri membri del board, secondo cui le autorità della zona euro dovrebbero revocare gli stimoli monetari e fiscali “solo gradualmente, accompagnando la ripresa dell'economia, duramente colpita dal coronavirus”.
Tuttavia, dopo aver ancora una volta sottolineato come la prudenza resti il mantra principale in quel di Francoforte, de Guindos ha segnalato la possibilità che mantenendo tali misure per troppo tempo si possa incorrere in una "zombificazione" dell'economia, permettendo così la sopravvivenza di imprese insostenibili.