I rendimenti dei titoli di stato dell'Eurozona sono scambiati leggermente in rialzo, di fronte alla consistente offerta di titoli di Stato, ai dati contrastanti dell'indice Zew tedesco e a un'inflazione negli Stati Uniti ancora sotto controllo, seppure in accelerazione. Il rendimento del Bund a 10 anni ha chiuso in rialzo di un punto base a -0,28%, mentre lo spread Btp/Bund ha sfiorato i 105 punti base.
L'inflazione negli Usa è cresciuta dello 0,6% a livello mensile a marzo ed è salita del 2,6% su base annuale. L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% a livello congiunturale ed è aumentato dell'1,6% su base annua. Per quanto riguarda i dati europei, l'indice Zew relativo alle attese economiche in Germania si è attestato a 70,7 punti ad aprile rispetto ai 76,6 di marzo, deludendo nettamente il consenso degli economisti che si aspettava una lettura a 79,1 punti. Lo ha reso noto lo stesso istituto di ricerca aggiungendo che, sempre ad aprile, l'indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania si è attestato a -48,8 punti dai -61 di marzo.
Sul fronte primario, la Spagna ha collocato 6 miliardi di euro di nuovi titoli di Stato con scadenza nel luglio 2037 in una transazione sindacata, ha detto una delle banche lead manager. La domanda ha superato i 42 miliardi di euro. Nel frattempo, il Mef italiano ha collocato 7,75 miliardi euro di Btp al 2024, 2026 e 2037, raccogliendo una domanda di poco più di 11 miliardi euro. La Germania ha collocato 387 milioni di euro di Bundei al 2033 con un rendimento al -1,57%. La domanda da parte degli investitori si è attestata a 457 milioni di euro, al di sotto dei 700 mln in offerta, e quindi l'asta è tecnicamente scoperta.