BusinessYes zee punta a 48 milioni e alla crescita europea
Il marchio bergamasco del gruppo Essenza stima ricavi a +9% nel 2026 e studia la spinta wholesale in Spagna, Portogallo e Francia

«Vogliamo far crescere Yes zee a 48 milioni nel 2026 (+9%), sulla spinta della fetta estera che oggi vale il 10% dei ricavi». Il direttore commerciale Gianluca Fanelli spiega così a MFF gli obiettivi del marchio del gruppo Essenza basato a Cerete, in provincia di Bergamo. L’azienda commercializza due milioni e mezzo di capi Yes Zee all’anno. «In Italia siamo ben posizionati, abbiamo più di 600 doors, diversi negozi monomarca e outlet. Puntiamo a sviluppare la Spagna, il Portogallo e la Francia, la sfida è stimolare il consumatore con prodotti sempre più competitivi in termini di qualità, prezzo e stile». L’offerta abbraccia un total-look per uomo e donna, il core business è rappresentato dalla giubbotteria, soprattutto nella stagione invernale.«La categoria che stiamo cercando di sviluppare è la parte dei pantaloni, con nuove vestibilità e tessuti».

Il direttore creativo Fabio Castelli ha poi raccontato la collezione s-s 2027, «Abbiamo due anime rappresentate dalle linee Urban e Jeans. Nella prima troviamo capi in vera pelle, giacche-camicie scamosciate, lavate, resinate e un ritorno agli anni Ottanta, a quello che è il mondo del gancio. E poi sahariane, parka e bomber. Il denim comprende invece una parte stone washed, ma anche camicie di lino, polo, t-shirt, sempre con lavorazioni particolari», ha concluso. (riproduzione riservata)
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- Quali sono gli sviluppi più recenti nel mercato dei pantaloni e della giubbotteria, con focus sulle innovazioni in tessuti e vestibilità?
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