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Woolrich al rilancio, riparte da Torino

Si è chiusa oggi la procedura relativa ai licenziamenti e ai trasferimenti di personale da Bologna e Milano verso il capoluogo piemontese, a seguito dell’acquisizione della label da parte di Basicnet

di Andrea Guolo
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Un'immagine Woolrich (courtesy Basicnet)
Un'immagine Woolrich (courtesy Basicnet)

Si è conclusa oggi la procedura per i licenziamenti e i trasferimenti di personale di Woolrich, conseguente all’acquisizione dello scorso dicembre, da parte di Basicnet, dei diritti sul marchio Woolrich per l’Europa e del 100% di Woolrich Europe, la società di Bologna che ne curava la distribuzione e il retail. L’incontro per le conciliazioni che si è tenuto ieri mattina nella sede bolognese di Confindustria non ha offerto particolari colpi di scena. Come previsto, sono 25 i lavoratori che hanno optato per la continuità occupazionale accettando il trasferimento nella nuova sede torinese. In 78 hanno invece optato per l’uscita anticipata. La soluzione è stata individuata, per 64 di essi, attraverso un verbale di conciliazione sindacale con il riconoscimento di un incentivo all’esodo commisurato all’anzianità di servizio, con importi indicativamente compresi tra i 30 mila e i 100 mila euro lordi. Gli altri 14 avevano anticipato l’uscita sottoscrivendo il verbale di conciliazione già a luglio. Si aggiungono, infine, i 13 lavoratori della vecchia sede di Milano che hanno conciliato il rapporto di lavoro attraverso la commissione di certificazione.

In una nota, Basicnet ha espresso: «Soddisfazione per la positiva conclusione delle trattative con i lavoratori, in linea con quanto concordato a gennaio e condiviso con gli azionisti. Si conclude un periodo particolarmente intenso, durante il quale Basicnet ha lavorato con tutte le parti coinvolte con l’obiettivo di accompagnare il percorso di Woolrich nel modo più responsabile e costruttivo possibile». Il gruppo torinese, a cui appartengono tra gli altri Kappa, K-WaySuperga, esprime nella nota tutta la propria positività: «Si apre ora una nuova fase di sviluppo, che guarda al futuro con fiducia e conferma l’impegno per la crescita e il rafforzamento del marchio. Basicnet desidera infine ringraziare tutti i lavoratori, le rappresentanze sindacali, le istituzioni e tutte le persone che hanno partecipato al confronto per la collaborazione e il contributo offerto al raggiungimento di questo risultato».

Dal fronte sindacale, in un comunicato unitario, le rappresentanze di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs esprimo analoga soddisfazione: «Il confronto sindacale ha consentito di garantire, nell’ambito del piano sociale sottoscritto tra le parti, condizioni di uscita e tutele economiche per le persone coinvolte». E hanno aggiunto: «La nostra speranza è che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti possano trovare una nuova occupazione in tempi brevi, valorizzando le competenze e l’esperienza maturate in Woolrich».

Il legame di Woolrich con Bologna aveva superato i quarant’anni. Nel 1984, Wp Lavori in corso aveva avviato la licenza di distribuzione della label statunitense, per poi acquisire la licenza di design, produzione e distribuzione inizialmente per l’Italia, poi per l’Europa e infine per l’Asia. Dopo aver acquisito l’80% dell’azienda americana nel 2016, Wp Lavori in corso ha ceduto nel 2018 la proprietà della stessa al fondo lussemburghese L-gam, che a sua volta ha venduto a Basicnet. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 31/08/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 31/08/2026 19:00
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