BusinessIpo Shein, titolo sotto pressione prima del debutto a Hong Kong. Perso oltre il 10% nel grey market
Le azioni sono scese in pochi minuti dall’apertura delle negoziazioni in Asia. L’offerta valorizza il colosso dell’ultra fast fashion oltre 15 volte gli utili attesi, un multiplo superiore alle 10,7 volte dell’Hang seng. Gli analisti guardano con cautela alle prospettive del gruppo
Shein si prepara al debutto alla borsa di Hong Kong, ma i primi segnali da parte del mercato sono poco incoraggianti. Le azioni del colosso dell’ultra fast fashion hanno perso oltre il 10% nel grey market di oggi, alla vigilia dell’esordio ufficiale previsto per domani 1° settembre. Secondo Reuters il titolo è sceso in pochi minuti dall’apertura delle negoziazioni presso i principali broker di Hong Kong, Futu securities, Bright smart e Phillip securities.
L’aggiornamento arriva dopo un’ipo che nelle scorse settimane ha portato la società a raccogliere circa 1,74 miliardi di dollari (pari a 1,5 miliardi di euro al cambio di oggi), con il prezzo fissato a 48,56 dollari di Hong Kong per azione (circa 5,34 euro) e una valutazione di circa 26,3 miliardi di dollari (22,6 miliardi di euro). Un valore che rappresenta poco più di un quarto dei quasi 100 miliardi (86,3 miliardi di euro) raggiunti dalla società nel 2022, nel pieno del boom dell’e-commerce legato alla pandemia.
Il ridimensionamento della valutazione non sembra però essere sufficiente a convincere tutti gli investitori. Secondo Bloomberg, l’ipo valorizza Shein oltre 15 volte gli utili attesi, superiore anche al multiplo di 10,7 volte dell’Hang seng, principale indice azionario di Hong Kong. «Il titolo sta già scontando in parte una ripresa della crescita, prima ancora che questa si sia concretizzata», osserva un analista di Allspring global investments. L’interesse degli investitori dopo la quotazione potrebbe rimanere prudente finché il management non dimostrerà che il riposizionamento del modello di business è in grado di rilanciare la crescita.
Ed è proprio il rallentamento della crescita uno dei principali interrogativi che accompagnano il debutto. Le vendite di Shein dovrebbero crescere del 3,4% il prossimo anno, raggiungendo 44,3 miliardi di dollari (circa 38,3 miliardi di euro), mentre l’utile netto è stimato a 1,7 miliardi. Una traiettoria molto diversa da quella degli anni della forte espansione, quando la piattaforma ha conquistato milioni di consumatori grazie a una catena di approvvigionamento basata sui dati, capace di sviluppare rapidamente nuovi prodotti e distribuirli direttamente ai clienti a prezzi contenuti.
Rispetto al picco della valutazione del 2022, il cambio di prospettiva del mercato si riflette anche sul patrimonio del fondatore e ceo Sky Xu. Il manager, che possiede circa il 30% della società, vedrebbe la propria ricchezza scendere a circa 8 miliardi di dollari (6,9 miliardi di euro) sulla base del prezzo di quotazione, dai più di 23 miliardi (19,85 miliardi di euro) raggiunti negli anni della massima espansione di Shein, secondo Bloomberg. Xu, 43 anni, ha fondato Shein nel 2012 assieme ad altri tre soci, trasformando l’azienda in uno dei maggiori operatori globali dell’e-commerce fashion. La società, nata in Cina e oggi con sede a Singapore, ha però dovuto affrontare negli ultimi anni crescenti pressioni regolatorie e politiche, oltre alle critiche sulle condizioni di lavoro nella propria filiera. Dopo i tentativi di quotazione a New York e Londra, Shein ha infine scelto Hong Kong, ottenendo l’approvazione delle autorità cinesi. (riproduzione riservata)
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