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Culture

Walter e Mariano De Matteis, la sartorialità è una questione di famiglia

I gemelli, terza generazione Kiton, reinterpretano l’heritage del brand in chiave contemporanea e con Knt guidano l’evoluzione verso un menswear più dinamico e internazionale, tra innovazione tessile e radici napoletane

di Ursula Beretta
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Da sinistra Mariano e Walter De Matteis (courtesy Kiton)
Da sinistra Mariano e Walter De Matteis (courtesy Kiton)

Non avrai altra città al di fuori di Napoli. O meglio, di Arzano. Quella che potrebbe sembrare una provocazione è, in realtà, la sintesi più efficace dell’identità di Kiton, eccellenza del Made in Italy che ha saputo radicarsi profondamente nel territorio da cui è nato fino a diventarne espressione autentica.

E a rendere valida, naturalmente, l’equazione eleganza e sartorialità in chiave partenopea da esportare in tutto il mondo mantenendo uno standard elevato e una forte identità creativa che si rinnova di continuo senza allontanarsi mai troppo dalle proprie radici. Perché tornare dove tutto ha avuto origine fa la vera differenza.

Lo sanno bene Walter e Mariano De Matteis, terza generazione della famiglia Kiton, il marchio che dal 1968 dà voce e concretezza al sogno custodito in una piccola sartoria di Arzano, appunto, dal suo stesso fondatore, Ciro Paone. Da quel nucleo originario, seguendo una crescita costante e coerente, ha preso forma un marchio capace di espandersi a livello internazionale senza mai tradire la propria matrice artigianale. Che ha saputo mantenere al suo centro sempre il prodotto, giacche e abiti costruiti su tessuti selezionati con cura e lavorati secondo una tradizione che rifiuta la produzione in serie, e una visione che conserva lo spirito della bottega dove ogni sarto segue l’intero processo, custodendo un sapere fatto di gesti, precisione e tempo.

Questo approccio non solo ha conquistato una clientela d’eccezione, da Gianni Agnelli ai duchi di Windsor fino a manager e famiglie reali di tutto il mondo, ma ha contribuito a definire un’idea di eleganza riconoscibile e senza tempo. Di cui sono oggi eredi e interpreti contemporanei Walter e Mariano De Matteis, gemelli nella vita e uniti nel lavoro tanto che, insieme, hanno creato nel 2018 il marchio Knt, acronimo di Kiton new textures, che declina i valori iconici di Kiton in capi costruiti sulla scia dell’urban style e dello streetwear contemporaneo portando così a un livello ancora diverso e trasversale quell’indagine stilistica che è, di base, patrimonio di famiglia.

Classe 1991, nati a Napoli da Antonio De Matteis, nipote di Ciro, amministratore delegato del gruppo Kiton e al, contempo, direttore creativo del menswear, Walter e Mariano hanno respirato fin da subito quel mix inebriante di cultura sartoriale e tessile di famiglia. E non solo. Perché qualità e rispetto, per tutto e tutti, erano i valori sui quali si fondava il concetto di educazione che esulava dal mero lavoro per investire ogni aspetto della vita. Quella vita che, nella loro infanzia, aveva i confini dell’headquarter di Kiton, dove si muovevano tra laboratori e uffici stile, assorbendo quasi per osmosi quella naturale predisposizione all’eccellenza manifatturiera che avrebbe segnato, anche, la loro strada.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, entrambi i fratelli trovarono più che naturale proseguire il proprio percorso all’interno dell’azienda seguendo, nel più autentico senso del termine, un mentore d’eccezione, il padre. Sei mesi a New York seguiti da sei mesi a Londra per assorbirne religiosamente ogni più piccolo gesto e interiorizzare tutta la catena valoriale da cui aveva preso vita il marchio. Una volta rientrati in patria, Mariano e Walter proseguirono il loro cursus honorum attraversando, letteralmente, tutti i dipartimenti e reparti dell’azienda perché fondamentale era non solo conoscere come i capi di Kiton fossero prodotti ma anche sapere che tipo di relazione si celasse dietro ogni collezione, in una lista infinita di clienti, fornitori e agenti.

Studiare sul campo, toccare con mano, conoscere a menadito il magazzino tessuti, il vero sancta sanctorum di Kiton, provare in prima persona. Un privilegio ma anche una scuola faticosa e diretta a indagare tutti gli aspetti della filiera con l’obiettivo di possedere una conoscenza il più completa possibile.

Ma il mondo non finiva in azienda e infatti i due fratelli fecero tesoro delle esperienze maturate nelle boutique del brand a ogni latitudine arricchendo man mano la loro visione non solo di stimoli culturali differenti ma anche di un impulso alla contemporaneità e a una maggiore attenzione per le giovani generazioni destinato a rivelarsi vincente.

Quando il padre capì che aveva insegnato loro abbastanza e che erano pronti a spiccare il volo, lasciò campo libero alla loro azione che aveva incamerato tutto quanto vissuto nel corso degli anni, in primis la tensione verso la sperimentazione e l’innovazione. Proprio queste, nel 2018, furono le basi della creazione di Knt, nato come un laboratorio di ricerca e visione in cui il sapere sartoriale della maison potesse confrontarsi con materiali innovativi e nuove tecnologie tessili, dando forma a un linguaggio più dinamico e contemporaneo. È qui che Mariano e Walter De Matteis hanno potuto sperimentare una diversa idea di tailoring, capace di alleggerire i codici della tradizione senza tradirli, aprendoli a una concezione più fluida e attuale dell’abbigliamento maschile.

In Knt il punto di partenza resta sempre lo stesso, l’altissima qualità e l’eleganza, ma cambiano i volumi, cambiano i tessuti, e soprattutto cambia il linguaggio, che si fa più urban, più vicino a un’estetica contemporanea. Invariato anche il concetto di qualità, quella che si riconosce ovunque, semplicemente toccando un capo Kiton, fortemente orientato alla ricerca tessile, ma declinato su capi più sportivi e disinvolti, ispirati alle architetture delle grandi città e alla cultura metropolitana. Con un’idea, vincente, alla base, quella cioè di concentrarsi su un’estetica più essenziale, nelle linee, nei colori, nei volumi, pensata per unire versatilità, praticità e dinamismo.

Nel tempo, i due fratelli hanno meglio definito i loro ruoli, distinti ma profondamente complementari, assecondando più liberamente le loro inclinazioni. Mariano De Matteis si muove sul versante creativo e progettuale ed è oggi direttore creativo di Knt, dove guida lo sviluppo delle collezioni e la ricerca sui materiali, esplorando le possibilità offerte dall’innovazione applicata al prodotto.

Walter De Matteis ha invece orientato il proprio percorso verso l’area commerciale e retail e ricopre oggi il ruolo di area manager Europa per le boutique Kiton, contribuendo alla crescita e al coordinamento della rete nel continente e consolidando la presenza del brand sui mercati internazionali. Insieme raccontano una nuova generazione che non rinuncia alle proprie radici, la tradizione sartoriale napoletana, in primis, ma le rilegge in chiave internazionale, accompagnando l’evoluzione di Kiton nel lusso contemporaneo.

Con Napoli nel cuore, ovviamente, e Arzano, da cui non si separano mai troppo a lungo e, nonostante l’headquarter per i clienti sia nel cuore di Milano, in via Pontaccio, in quello storico palazzo già appartenuto a Gianfranco Ferré, l’anima dell’azienda continua a rimanere orgogliosamente partenopea. E non poteva essere diversamente perché, il legame tra il capoluogo campano e la moda è assodato in tutto il mondo dal momento che «nasce dai valori che questa città trasmette così fortemente, ovvero famiglia, amore, umiltà. Probabilmente se non fossimo stati di Napoli non avremmo potuto creare una realtà del genere, è quello che diciamo sempre». Il sogno comune, del resto, rimane quello di portare Kiton ai più alti standard possibili mantenendo il business familiare al 100%. Sempre. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/04/2026 17:00
Ultimo aggiornamento: 03/04/2026 17:00
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